Spesa e movida al «Mercato Centrale»

Mille posti a sedere, 30 «artigiani» del gusto, mulino, caseificio e scuola di cucina

Chiara Campo

Sarà una «Gardaland» del gusto. Spesa, eventi, movida, scuola di cucina, laboratori per i bimbi che impareranno (ad esempio) come si produce il pane grazie a un mulino sempre attivo. Dopo Firenze, Roma e Torino dall'8 aprile il «Mercato Centrale» sbarca anche a Milano, al piano terra della stazione. Ingresso da piazza IV Novembre, porte aperte tutti i giorni dell'anno dalle 7 a mezzanotte. Ci saranno trenta botteghe gestite da «artigiani» del cibo (e non solo): dal pescivendolo al pastaio, dalla macelleria toscana con carni che provengono dall'oasi Wwf di San Marcello Pistoiese o quella di sola carne chianina al grande mercato biologico con un piccolo caseificio che confezionerà prodotti freschi e mozzarelle di latte vaccino. Nello spazio di «Veggie Wave e Tamarindo Juicery» i visitatori potranno pedalare su una bici speciale che mette in moto un frullatore e produce estratti e frullati freschi. Due spazi dedicati all'estero: la «vera cucina americana» con barbecue a cottura molto lenta e quello con piatti cinesi. Bocche quasi cucite sui nomi degli «artigiani», si sa che la «cantaflorista» del ristorante Potafiori Rosalba Piccinni gestirà un banco con fiori e musica jazz. Il dj e conduttore radiofonico Alessio Bertallot curerà la direzione artistica di «Radio Mercato Centrale», con uno studio radiofonico in loco. Eventi musicali e culturali saranno parte fondamentale del progetto che vuole diventare un nuovo indirizzo della movida per i milanesi e non solo per i passeggeri che fanno sosta in stazione. E col progetto Mi-Side si potrà scoprire Milano attraverso le voci di artisti e musicisti (da ieri i video sono pubblicati su www.mi-side.it). Il presidente di Mercato Centrale Umberto Montano anticipa che «ci saranno mille posti a sedere, ognuno potrà posare gli acquisti sui vassoi e consumare dove vuole, ci sarà l'enoteca per acquistare vino, le parole d'ordine saranno libertà e convivialità». E produttore di vino è anche il giornalista Bruno Vespa che ieri ha condotto un dibattito nel cantiere presidiato dall'architetto Alberto Torsello. «Dalla Centrale passano 145 milioni di passeggeri all'anno ma è anche un quartiere di Milano con i suoi problemi, la stazione ha quasi uno stigma addosso. Con pazienza e dedizione i problemi sono risolvibili, ci vuole tempo» ha dichiarato il sindaco Beppe Sala. Il direttore dell'Hotel Gallia Marco Olivieri lamenta l'illuminazione ancora scarsa e l'assenza dei vigili la sera. L'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran risponde che «passo dopo passo stiamo cercando di superare le criticità». Prossimi step: «Entro l'estate aprirà una nuova area giochi riservata ai bambini in piazza Luigi di savoia e sono partiti i lavori per il parcheggio sotterraneo. Vogliamo dare nuova vita ai Magazzini Raccordati ed estendere la riqualificazione a via Vittor Pisani, con nuovi alberi». Alberto Baldan, ad di Grandi Stazioni Retail, ricorda che in Centrale passano 350mila passeggeri al giorno, è la quinta stazione per traffico in Europa ma «la monumentale piazza Duca d'Aosta è svilita, puntiamo a renderla una vera porta d'ingresso della città». Il mercato sottolinea l'architetto Stefano Boeri «è sempre stato sinonimo di scambio, vitalità sociale. Quello in Centrale porterà la stessa energia positiva».