T1 di Malpensa, via ai decolli: alle 7 partito il volo easyJet da Milano per Lamezia Terme

Tornati operativi i satelliti Nord e Sud della scalo gestito da Sea, previsti 100 movimenti fra decolli e atterraggi e 10mila passeggeri in transito con l'aumento dell'offerta da parte di molte compagnie aeree

L' aeroporto di Milano Malpensa "riparte" dal Terminal 1 che è tornato operativo con i due Satelliti Nord e Sud in grado di accogliere nel rispetto delle procedure di sicurezza sanitaria un traffico di passeggeri e voli in graduale aumento con la ripresa di collegamenti e offerta di rotte da parte delle compagnie aeree. Sono previsti 100 voli fra partenze e arrivi (il 30% in più rispetto alle settimane precedenti) e 10mila passeggeri in transito, al di sopra della soglia minima di 8mila stimata per la riapertura del terminal.

Stamami alle 7 in punto è decollato, ad esempio, il volo easyJet 2861 che è atterrato alle 8.59 a Lamezia Terme, in Calabria che segna la ripresa delle operazioni della compagnia low cost in Italia. E a questo sono seguiti i voli per Napoli, Catania, Olbia, Palermo e Bari. E dal 16 giugno riprendono anche le rotte da Milano per Cagliari e da Brindisi verso Ginevra. In tutto il network, easyJet opererà questa settimana un totale di 310 voli su 22 aeroporti in diversi paesi europei tra cui Regno Unito, Francia, Italia, Portogallo e Svizzera.

Riavvio importante per lo scalo gestito da Sea perché proprio a Malpensa easyJet ha la sua base più importante in Europa continentale ed è il vettore la prima compagnia per numero di aerei basati e capacità offerta dell'aeroporto. Non solo, qui ha aperto un avanzato centro di addestramento per piloti ed equipaggi. Il vettore continuerà a volare dal T1 fino a quando non sarà riaperto il Terminal 2 dal quale opera fin dall'inizio dell'attività nello scalo.

“Siamo davvero molto felici di poter finalmente accogliere di nuovo a bordo i nostri passeggeri. Da quando abbiamo sospeso le operazioni in Italia, circa tre mesi fa, abbiamo lavorato alacremente per definire nuove misure di sicurezza che ci garantissero di riprendere a volare in totale sicurezza – spiega Lorenzo Lagorio, Country manager di easyJet Italia –. Il trasporto aereo è un servizio essenziale per milioni di persone che hanno bisogno di spostarsi per motivi familiari, lavorativi, di studio o di piacere. Nel giorno in cui l’Italia entra nella Fase 3 di questa emergenza senza precedenti, siamo davvero orgogliosi di poter essere a fianco di chi riprende a volare dopo tanto tempo, dando agli italiani la possibilità di programmare con serenità la loro estate”.

A partire da luglio easyJet riattiverà gradualmente anche i collegamenti internazionali e riaprirà le proprie basi di Napoli e Venezia. La compagnia stima di arrivare a operare il 75% delle proprie rotte durante l’estate, collegando l’Italia con 19 Paesi attraverso un totale di 179 rotte da 16 aeroporti italiani.

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Commenti

RTRTRTRT

Lun, 15/06/2020 - 13:11

Le low cost hanno frignato così tanto che sono le prime a volare seriamente e con gli aeroporti,da dove volano,aperti.Ormai nel trasporto aereo chi frigna di più ottiene di più.Mentre molti italiani programmano le loro ferie con date precise di volo delle low cost,ci sono invece molti altri italiani che da un mese vengono ingannati,senza vergogna,da Sea,ministero dei trasporti e compagnie aeree che vendono i biglietti a luglio e agosto da Linate per poi spostarli a Malpensa,pur sapendo che lo scalo è chiuso almeno fino ad agosto perchè Sea non vende i parcheggi di Linate ad agosto.Ma nè Sea nè le compagnie vogliono perdere i passeggeri dell'est e sud Milano che volerebbero da orio e altri aeroporti,e non da malpensa,se sapessero che Linate è chiuso,e quindi continuano a glissare sull'apertura dello scalo,e continuare in questo giochetto,cioè truffare i passeggeri vendendogli voli che non effettueranno,almeno fino in autunno.Sparite anche le associazioni dei consumatori.

Enricolatalpa

Lun, 15/06/2020 - 15:06

@RTRTRTRT carissimo blogger, sei veramente ossessionato, vedi congiure e mala fede ovunque, detesti da sempre MXP e pensi che le compagnie aeree siano associazionei di beneficenza. Un gran brutto vivere il tuo! Rilassati: 1) SEA riaprirà LIN quando gli converrà 2) AZ non vende biglietti da Linate, anzi proprio non vende biglietti in assoluto (prendi Olbia: per ottemperare alla continuità territoriale, AZ fa finta di volare MIL-OLB, in realtà ti manda a Olbia via FCO alla modica cifra di 362 Euro A/R con 4 ore di volo incluse) 3)nessuno che abbia alternative vola da Orio, est/sud Milano compreso, quando con un trenino comodissimo va da Cadorna a MXP in 40 minuti 4)per quanto tu possa insistere, il futuro di Milano si chiama MXP, non LIN, rassegnati!

RTRTRTRT

Lun, 15/06/2020 - 16:22

Linate nel 2018 con 9 mil. di passeggeri ha generato un impatto economico su Milano e la Lombardia corrispondente a 5,5 miliardi di PIL ,di fatturato e oltre 38 mila posizioni lavorative attivate(tra aeroporto,indotto,hotel,shopping dei turisti che arrivano a Milano ecc).Se si blocca Linate il futuro di Milano est e sud si chiama orio, e altri aeroporti del Nord, e non certo malpensa.Tra l'altro c'è anche il sospetto che la "dirigenza" sea abbia voluto,a parte l'anti-milanesità di tenere chiuso Linate,concentrare tutto su Malpensa per paura che orio superasse malpensa nella ripartenza.Attualmente lufthansa e iberia stanno vendendo biglietti da luglio in poi da Linate.Alitalia,klm,british vendono biglietti da agosto.Easyjet vende biglietti da settembre.Sea vende i parcheggi di linate da settembre.A luglio/agosto vedrete che Sea e easyjet non venderanno più biglietti e parcheggi a settembre ma da ottobre. E così via. Questa si chiama truffa legalizzata.

RTRTRTRT

Lun, 15/06/2020 - 16:54

Finalmente alcune zone della Lombardia,penalizzate dalla chiusura di Linate,stanno iniziando a lamentarsi. I politici leghisti bresciani si lamentano che per prendere un volo intercontinentale si devono sciroppare 300 km fino a Malpensa(andata e ritorno) o venezia quando fino a poco tempo fa 20.000 imprenditori bresciani al mese usavano Linate(a 60km da brescia) per volare negli altri hub europei e da lì nel mondo e in città economiche-finanziarie europe.Dietro la chiusura di Linate ci sono anche giochetti geopolitici di aree della lombardia e del nord italia che vogliono diminuire l'accessibilità aerea di altre zone per arraffare risorse e economia a altre zone,oltre a danneggiare la mobilità e lo sviluppo di Milano come città stato economico finanziaria su mandato delle altre città europee(parigi,londra,francoforte,madrid ecc) che la vedono come competitor,oltre alla solita invidia di roma e del sud che fa scappare tutto all'estero.

Enricolatalpa

Lun, 15/06/2020 - 18:14

Sono d'accordo in assoluto con l'affermazione che Milano ed il suo indotto sono fastidiosi per gli altri hub europei, ed anche sulla solita invidia patetica di Roma e del Sud che, pur di non ammettere che senza Milano l'Italia economicamente non esiste, preferiscono incentivare l'estero. Che i bresciani trovassero più conveniente rimpinguare, attraverso Linate, le casse di Francoforte, Parigi etc etc per non fare 200 km in più per arrivare a Malpensa è, viceversa, vergognoso e tipico dell'atteggiamento italico medio: prima i miei comodi, poi i vantaggi per la collettività. E' proprio per questo che Linate non è un affare per SEA; toglie passeggeri all'intercontinentale di MXP. Considerando poi che gli utili si fanno sul lungo raggio...

RTRTRTRT

Mar, 16/06/2020 - 12:04

Il primo aeroporto che toglie intercontinentali a malpensa è malpensa stesso, con centinaia di voli per gli hub di monaco, zurigo, vienna, bruxelles, istanbul, londra, parigi, amsterdam, helsinki, lisbona ecc. cui ora si sono aggiunti quelli di linate,quindi peggio per l'accessibilità intercontinetale diretta dell'area ovest di Milano.A roma interessa solo danneggiare nel complesso la mobilità internazionale e intercontinentale di Milano e della Lombardia,quindi impedire a Linate di diventare city airport reale collegato capillarmente con le città business finanzairie europe, al secondo limitare al minimo i voli intercontinentali per direzionarli su roma (vedi le compagnie cinesi che volano solo su roma) per rendere meno competitivo l'insediamento di aziende e servizi sul territorio e sperare che vadano a roma e al sud, quando poi in realtà va tutto all'estero.

okorop1

Mar, 16/06/2020 - 16:49

Il discorso sulla situazione areoportuale italiana è complesso oltre che molto frammentato. Malpensa è l'areoporto milanese di punta che per potersi sviluppare maggiormente ha bisogno di diventare un hub areoportuale di una compagnia che ci si basa, ma tutte quelle che ci sono state sono fallite. A Roma ha l'hub una società che va sempre peggio ed è sempre sovvenzionata da pantalone. E' inutile andare contro le low cost che collegano direttamente luoghi in europa e nord africa e medio oriente perchè ci consentono di andare in quei luoghi velocemente senza scalo. Linate è un areoporto business caro e usufruibile qualora paghi l'azienda, se no spiegatemi perchè devo pagare l'aereo 100-200 euro in piu????? Per Milano Malpensa servirebbe una compagnia che colleghi il nord america e il sud visto che l'asia è coperta con scalo a Dubai da emirates.

okorop1

Mar, 16/06/2020 - 16:50

Per quanto riguarda la frammentazione in un Paese normale non avrebbe senso l'areoporto di Bologna (1 ora di treno e arrivi a Milano e ti imbarchi) di Pisa-Firenze di Verona di Brescia di Bergamo etc etc....Tutta questa frammentazione non consente di arrivare alla massa critica areoporti per potersi sviluppare maggiormente....Poi preferisco sovvenzionare altre compagnie che perdere tempo in areoporto a Roma che trovo disorganizzato caotico e dove ho perso 3 volte su 3 i bagagli....

RTRTRTRT

Mar, 16/06/2020 - 19:59

@okorop1 Linate nel 2018 ha fatto 9,2 milioni di passeggeri, prima che arrivasse la "cura" del nuovo a.d. di sea che l'ha portato nel 2019 a 6 milioni con il rifacimento della pista durato 3 mesi quando a orio ci hanno messo 3 settimane, ed ora con lo scusavirus a 0 passeggeri. A linate non ci possono volare le low cost perchè l'aeroporto è limitato per legge(roba da comunismo) e gli slot sono okkupati da alittalia che non li sfrutta apposta tanto che gira voce che l'unica cosa che interessa all'alitalia romana di Linate non è trasportare passeggeri e guadagnare soldi ma tenere in allenamento i piloti romani. Linate non è caro e infatti l'unica low cost che ci vola easyjet fa prezzi da low cost con in più il vantaggio che per la maggior parte dei milanesi non devi pagare il parcheggio a lunga sosta che paghi a orio e malpensa.La massa c'è eccome, 2018: Linate 9,2 mil. passegg, Malpensa 24 mil., Orio 12 mil.

okorop1

Mer, 17/06/2020 - 10:43

@RTRTRTRT Linate è un areoporto con pista corta per cui i grandi areoplani non possono decollare, tra Piemonte, Liguria, Lombardia, emilia Romagna solo Malpensa ha le piste per far decollare i jet intercontinentali. Fossi in sea potenzierei i collegamenti tra regioni per far confluire piu persone all'areoporto per dare una spinta ai collegamenti diretti intercontinentali. Altro vanto di Malpensa è essere vicino alla Svizzera per cui puo' prendere bacino di utenza anche da li. Linate è piccolo scomodo senza possibilità di ampiamento, per come la vedo io o toglievano l'idroscalo per farci un'altra pista (cosa che non faranno mai) o non ha senso di esistere (ed io vivo a 3km dallo stesso quindi per me sarebbe comodissimo).

RTRTRTRT

Mer, 17/06/2020 - 11:44

@oijkpo ci dispiace per te,per l'"a.d." di sea,per l'a.d. di orio,e per le lowcost nazionaliste britanniche(wizzair è transnazionale e la nascente Luke air),ma Linate ha molto senso come mini-hub tra Europa e Italia.E infatti sembra che la collaborazione che sta nascendo tra Alitalia,Blue Panorama e Air dolomiti(quindi Lufthansa) vada in questo senso.Ecco perchè l'a.d. bergamasco di orio,al pari dei "partigiani nazionalisti" varesini pro-Malpensa,si sta lamentando "no al ritorno del modello hub che danneggia le low cost che connettono direttamente l'Italia,in partic. il sud,con l'europa",quando fino a poco fa celebrava Orio come hub ryananir che connetteva le città del sud Italia con l'europa,passando da Bergamo.Questi nazionalisti non hanno ancora capito che hanno perso la guerra e pretendono ancora di comandare... "Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor"... Linate un piccolo passo per l'aviazione ma un grande passo per l'NWO...

RTRTRTRT

Mer, 17/06/2020 - 12:18

Dice bene l'ex presid. di Sea,il milanese Modiano,grande presid. a differ. dell'attuale "dirigenza" sea(infatti avevano fretta di mandarlo via)che è andata a roma a chiedere soldi per ripianare le perdite causa Linate apposta chiuso per impedire il mini-hub su Linate di Alitalia,Blue Panorama e Air dolomiti:"Per anni ho presieduto Sea,e ho vissuto la crescita di Milano.Anche allora non mi sfuggiva la dimensione comunque di seconda città.Non poteva diventare un hub.Milano deve riconoscere la sua dimensione,e ricordarsi gli ampi margini di miglioramento anche nella scala delle seconde città di un paese."Certo un hub no ma un mini-hub si,anzi il city-airport mini-hub più grande d'Europa,che anche a Londra ci invidiano,perchè il London City è più piccolino(il fratellino minore di Linate parafrasando l'a.d. attuale di sea che definisce,con scherno,Linate il fratellino minore di Malpensa),e mandano avanti le low cost nazionaliste britanniche per bloccarlo.E' invidia, pura invidia.

okorop1

Mer, 17/06/2020 - 15:21

@RTRTRTRT va be non c'è nulla da fare sei linatecentrico, io invece vorrei un areoporto in lombardia ai livelli di barcellona el prat che c'è riuscita senza avere una compagnia di bandiera localizzata li e l'unico che puo' sperare di diventarlo è malpensa, non linate e non orio...ma sappiamo tutti che il traposrto aereo italiano è falsato da alitaglia e quindi è destinato ad essere sempre sottodimensionato e poco sfruttato