In taverna 47 kg di «superhashish»

Si chiama «Amnesia» lo stupefacente con un alto principio attivo

Uno «super stupefacente». E detto così sembra un innocuo gioco di parole. Invece si chiama «Amnesia» il particolare tipo di cannabis coltivata sulle montagne del Marocco e con un principio attivo particolarmente potente, - tanto che una volta messo in commercio viene definito «super hashish» - quello contenuto nella «partita» di ben 47 chili sequestrati mercoledì sera dagli investigatori della sesta sezione della squadra mobile a Carugate durante un blitz mirato. Gli involucri, che sopra il cellophane che li avvolge riportano proprio la scritta «Amnesia», sono stati trovati accatastati nella taverna di Gaetano F. Pregiudicato per reati finanziari, ex imprenditore a capo di una ditta di trasporti chiusa tra il 2017 e il 2018, insieme al fratello più giovane e sempre a Carugate Gaetano F., 45 anni, nel 2009 tentò di rapire un giovane imprenditore sassarese Emanuele Cappai. Picchiato e costretto a salire su una vettura, Cappai si liberò lanciandosi fuori dal veicolo.

Sul mercato milanese negli ultimi tempi sta girando un tipo di hashish di qualità più alta del consueto. E se all'inizio il prezzo era aumentato (l'Antidroga aveva trovato hashish il cui principio attivo si aggirava tra il 30 e il 50 %), ora il valore è di circa 2mila500 euro al chilo.

Nella villetta di Gaetano F., dove la polizia ha rinvenuto anche due chili e mezzo di cocaina, all'inizio della perquisizione sembrava non ci fosse nulla. Finché un cumulo di giocattoli in taverna ha attirato l'attenzione degli investigatori: dentro c'erano tre borsoni con i panetti.

PaFu

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