"Ti sparo": minaccia choc con la pistola sul bus. "E Sala dorme"

Il grave episodio si è verificato ai danni del conducente di un mezzo della linea 95

"Ti sparo": minaccia choc con la pistola sul bus. "E Sala finge di non vedere"

Un nuovo allarmante episodio avvenuto a Milano nel corso della giornata di ieri riporta ancora una volta l'attenzione sul problema della sicurezza, in particolare a bordo dei mezzi pubblici.

Stando a quanto riferito dall'autista dell'Atm che ha sporto denuncia dopo l'accaduto, come riportato da Il Giorno, i fatti si sarebbero verificati intorno alla mezzanotte. Il quel momento il 47enne si trovava al volante di un mezzo della linea 95, che opera lungo la tratta Corvetto-Barona. Giunto in via Lope de Vega, il conducente scorge 4 giovani nei pressi della fermata e, convinto che qualcuno di essi avesse necessità di salire a bordo, arresta la corsa del bus. Due di questi, un ragazzo ed una ragazza, salgono effettivamente sul mezzo e si siedono. Uno degli altri rimasti a terra si piazza invece davanti all'autobus, mentre il quarto giovane si avvicina alla porta anteriore per parlare col conducente, a cui chiede di poter salire a bordo con la sigaretta accesa. Il diniego del dipendente dell'Atm provoca la reazione del ragazzo che si trovava dinanzi al mezzo per impedirne la ripartenza, Una volta estratta una pistola, quest'ultimo la punta contro l'autista, minacciandolo in modo esplicito: "Ti sparo". Il conducente chiude le porte e riparte, contattando prontamente la sala operativa per segnalare l'accaduto: una scena, peraltro, a cui ha assistito un'altra passeggera. I due ragazzi della comitiva, nel frattempo, scendono alla prima fermata utile. Quando il bus giunge al capolinea, ad attenderlo ci sono gli agenti di una Volante dell’Upg: dopo aver udito il racconto del 47enne, i poliziotti acquisiscono le immagini registrate dalle telecamere installate all'interno del mezzo.

La denuncia

Il conducente si reca poi a sporgere formale denuncia in via Tabacchi. Agli inquirenti segnala con assoluta certezza che la pistola era sprovvista del tappo rosso, cioè di quello specifico segnale distintivo che chiarisce se si tratta di un'arma da fuoco vera oppure di un semplice giocattolo. Anche nel caso in cui non si fosse trattato di una pistola vera, pertanto, il suo proprietario aveva comunque rimosso volontariamente tale elemento. Stando al racconto della vittima, il giovane con la sigaretta accesa potrebbe essere un sudamericano di età compresa tra i 16 ed i 17 anni, mentre quello armato un coetaneo di nazionalità italiana. Entrambi, ora ricercati, potrebbero essere accusati di minacce aggravate e interruzione di pubblico servizio.

"Il Comune dorme"

"L'ennesimo episodio di violenza, gravissimo, a bordo di un mezzo Atm si è verificato in viale Famagosta, periferia dimenticata dalla sinistra salottiera", commenta Silvia Sardone. "È spuntata addirittura una pistola dritta in faccia all'autista dopo numerose provocazioni. Ecco, se è normale che bande di giovanissimi scorrazzino per Milano armati il sindaco Sala e l'assessore Granelli lo dicano chiaramente. Sui mezzi pubblici", prosegue l'europarlamentare, "servono pattuglie miste polizia locale-esercito per prevenire e contrastare i reati ormai all'ordine del giorno. Tram, metropolitane e filobus sono il bersaglio prediletto dei troppi delinquenti, spesso immigrati, che popolano la nostra città. I precedenti si sprecano ma nonostante ciò il Comune dorme, fa finta di non vedere, per poi dire che “chi sbaglia paga”. Ma dove? In quale città?", conclude il consigliere comunale della Lega di Milano.

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