«Tre volti», ironico viaggio in Iran

In Sala Bio anteprima del film di Jafar Panahi, premiato a Cannes

Il tema del viaggio è sempre stato al centro degli orizzonti del regista iraniano Jafar Panahi e domani, con Tre volti, approda in sala Bio l'anteprima di un film di alto livello che a Cannes ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura. Panahi ne è co-protagonista, accompagnando la famosa attrice (In Iran) Behnaz Jafari alla ricerca di una ragazza che le ha inviato un video in cui implora il suo aiuto per fuggire a una famiglia conservatrice e tiranna. Nell'itinerario verso il rurale Nord-Ovest del Paese, i due incontreranno personaggi dal grande fascino e carisma.

Lo spunto è di ritrarre la condizione della donna in una nazione che la penalizza notevolmente e costituisce un ulteriore atto di coraggio del regista.

Nel 2010 Panahi venne condannato a non lavorare più in ambito cinematografico per sei anni pena la reclusione. E questo fu il motivo per cui il precedente lavoro, Taxi Teheran fu girato in clandestinità. Anche allora Panahi era il tassista che ospitava sulla sua auto passeggeri molto diversi offrendo allo spettatore un ampio campionario della società iraniana. Nonostante le difficoltà, il film vinse l'Orso d'oro al Festival di Berlino e ora il regista torna alla ribalta con questa nuova opera che ne ricalca l'impostazione e la confezione. In entrambe è lui stesso a fare da guida e in tutte e due si punta ad avvicinare i volti meno comuni dell'Iran attuale e i loro punti di vista. Appuntamento alle 21 al Colosseo con ingresso scontato per i lettori del Giornale che si registreranno sul sito come indicato nel bollino.

SteG

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