«Tribunale Ue dei brevetti a Milano»

Mozione di Fi al Parlamento e in Comune, d'accordo Sala e Fontana

Dopo la mancata assegnazione di Ema (l'Agenzia europea del farmaco) e in attesa di capire se Milano-Cortina batteranno Stoccolma nella sfida per le Olimpiadi invernali del 2026, Forza Italia «candida» la città a ospitare la sede del Tribunale unificato dei brevetti prevista a Londra e in balia della Brexit. Fi ha depositato una mozione in Parlamento, primo firmatario Andrea Mandelli, per fare pressing sul governo affinchè «sostenga concretamente la candidatura» e «non sprechi un'occasione unica di crescita, prestigio internazionale e indotto occupazionale per l'intero Paese». Il Tribunale in base all'accordo firmato nel 2013 e non ancora ratificato avrebbe una sede centrale a Parigi e due «biforcazioni» tematiche a Monaco e Londra. E l'Italia in vista dell'uscita dell'Inghilterra dall'Ue punta ad accaparrarsi la divisione con competenze in life sciences, metallurgia e chimica. «La mancata assegnazione di Ema - sottolinea Mandelli - è una ferita ancora aperta, oggi abbiamo un'altra possibilità e va sfruttata al meglio». Milano è già sede nazionale di una divisione dell'ente, gli 850 metri quadrati in via San Barnaba 50 «sono pronti a ospitare anche la sezione operativa. Da quattro anni peraltro l'italia è prima tra i Paesi Ue per incremento nel numero di richieste di brevetto e la Regione Lombardia si conferma al tredicesimo posto tra le regioni europee. Chiediamo perciò al governo di lavorare sin da ora per cogliere questa importante occasione». Forza Italia vuole evitare che si ripetano gli errori del passato, il governo Renzi è stato accusato di non aver sostenuto la partita Ema. Mandelli ricorda che già in settimana una commissione Ue «verrà a valutare la situazione milanese, la mozione vuole sollecitare l'esecutivo Lega-M5S a sostenere concretamente la candidatura». La presidente dei deputati Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Fi, riferisce che la mozione «ha anche il sostegno del governatore Attilio Fontana e del sindaco Beppe Sala. «Dopo Expo vogliamo fare in modo che Milano possa ospitare il tribunale dei brevetti, ma non deve essere una battaglia della lobby lombarda, è una conquista per il Paese».

Una mozione analoga sarà depositata lunedì anche in consiglio comunale e «confidiamo - insiste anche il capogruppo Fi Fabrizio De Pasquale - in un consenso trasversale visto che si parla di un indotto tra i 300 e i 350 milioni di euro». Il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala ha ricordato che in Lombardia sono stati depositati nel 2018 circa ventimila brevetti e 16mila domande. Tra i brevetti concessi in Ue nel 2017 l'Italia era al terzo posto, negli ultimi 4 anni la crescita delle domande è stata del 4,3% contro una media del 2,3%.

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