Uomini e donne presi di mira dagli sberleffi di Debora Villa

Uomini e donne presi di mira dagli sberleffi di Debora Villa

Qualche sedia bianca in scena, un complice musicista e l'incessante favella. Debora Villa è una delle migliori monologhiste della comicità italiana, e non ci vogliono troppi orpelli per catturare la scena: l'attrice milanese (per la precisione di Pioltello, «anche se – dice lei scherzando – non mi considerano cittadina illustre, perché quando è venuto George Clooney a fare il red carpet al multisala locale, nessuno mi ha invitato») lo dimostra, ancora una volta, con un one woman show dal titolo Donne che corrono dietro ai lupi. In cartellone al Manzoni fino a oggi (ore 20.45, ingresso 25 euro) lo spettacolo è un viaggio verbale nell'universo femminile, partendo da Adamo ed Eva ad oggi. Tra aneddoti storici e cronaca recente, riferimenti al mondo del cinema e della musica, senza dimenticare un microcosmo immaginifico molto importante: le favole. «Parte tutto da lì – spiega Debora Villa –.Il ruolo della donna è stata condizionato da fiabe affollate di principesse e principi azzurri. E naturalmente anche dai lupi. Poi la Disney ha relegato i personaggi femminili in gabbie di luoghi comuni».
Chi siano i lupi è facile immaginare: «Gli uomini, ma anche le nostre insicurezze. Lo spettacolo non è un processo ai maschi, ma un divertente excursus sul rapporto tra i sessi e il riconoscimento che per ottenere equilibrio ognuna delle due parti deve concedere qualcosa. Sul palco Rafael Didoni non dispensa solo musica: svolge un ruolo di contraddittorio». La storia di Debora Villa a Milano parte dalla compagnia «Quelli di Grock», che domenica al Teatro Leonardo da Vinci, con il fondatore Maurizio Nichetti, ha festeggiato i 40 anni: «I primi passi li ho mossi lì, poi ho fatto scelte diverse. Però ricordo quel periodo come elettrizzante: i primi palcoscenici, l'incertezza tra teatro e danza. Volevo fare un certo lavoro sul corpo, poi ho capito che volevo privilegiare l'istinto». Un istinto che faceva rima con comicità: «Far ridere è sempre stata la mia missione e la mia maledizione. Sono sempre stata buffa di mio, insomma non nasco col portamento elegante. E dunque ne ho fatto un'arma”. Sul derby tra uomo e donna, la Villa precisa che ne avrà anche per le donne. «Per certe donne, diciamo certe femministe moraliste che finiscono per essere contraddittorie. Un esempio? Quelle che nel '68 sbandieravano la libertà sessuale e oggi, se una mette la minigonna viene insultata».

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