"Variante Omicron? L'unica soluzione è fare subito la terza dose"

Le domande dei cittadini durante la diretta in Regione con Bertolaso e gli altri esperti

"Variante Omicron? L'unica soluzione è fare subito la terza dose"

Intanto una premessa. «L'unica arma che abbiamo anche rispetto alla variante Omicron è vaccinare e dopo la prossima settimana la Lombardia raggiungerà una potenza di fuoco di 100mila inoculazioni al giorno, grazie all'apertura di nuovi slot e di nuovi hub in supermercati, centri commerciali, stazioni della metropolitana». A dirlo è il coordinatore della campagna vaccinale lombarda Guido Bertolaso. Questo il parere unanime degli esperti Sergio Abrignani, Andrea Gori, Alberto Mantovani, Marina Picca, Giuseppe Remuzzi che hanno partecipato alla tre ore di diretta per fugare qualsiasi tipo di dubbio dei lombardi sulla campagna vaccinale. «Non c'è nulla da aspettare anche rispetto all'Omicron, anche se è stato annunciato un nuovo vaccino: così come per la polio si è provveduto a vaccinare la popolazione, senza aspettare dieci anni di studi per debellare la malattia, così va fatto con il Covid».

Diverse le tipologie di domande, anche se la maggior parte è sull'opportunità della terza dose, tra cui vaccini in gravidanza e allattamento, per persone con malattie autoimmuni o casi di gravi patologie, paura degli effetti collaterali, eterologa.

Guariti da Covid

«L'infezione vale come una dose, quindi bisogna sottoporsi alle due dosi di vaccino. Importante è che passino dai 3 ai 6 mesi dall'infezione prima della profilassi. Così chi è ancora positivo deve aspettare di diventare negativo e far trascorrere poi un periodo che va dai 3 ai 6 mesi».

Chi è stato a contatto stretto con un positivo può sottoporsi a vaccino? «No, deve fare la quarantena, un tampone dopo 4/7 giorni dal contatto perchè sia indicativo, e poi valutare la situazione in base la fatto che abbia contratto o meno il virus».

Titolo anticorpale

Sono moltissimi i cittadini che chiedono se devono fare il test sierologico, che valuta il livello di anticorpi, prima di sottoporsi alla terza dose. La risposta unanime degli esperti è che «non ha alcun senso sottoporsi al test dal momento che non c'è alcuna correlazione tra il dosaggio sierologico e la protezione dalla malattia».

Vaccinazione eterologa

Per chi avesse dei dubbi è bene sapere che la vaccinazione eterologa potenzia il sistema immunitario. I diversi tipi di anticorpi che si sviluppano si «energizzano» a vicenda» sia che si abbia contratto la malattia che si abbia ricevuto vaccini di tipologie diverse, quindi a vettore virale (Vaxzevria e Janssen) o a Rna messaggero (Pfizer e Moderna).

Ho fatto il Johnson, che vaccino devo fare come booster? «L'indicazione del Ministero è un vaccino a Rmna dopo 150 giorni». Nessuna controindicazione, invece, «nel sottoporsi a antinfluenzale e anti Covid contemporaneamente, anzi».

Vaccino in gravidanza

Il vaccino in gravidanza è assolutamente consigliato superato il primo trimestre. Così durante l'allattamento. E se non esistono dati sulla terza dose in gravidanza, dal momento che non ci sono controindicazioni per le due dosi, non dovrebbero essercene per la terza.

Malattie autoimmuni e gravi

«I vaccini non aumentano l'autoimmunità. Può succedere che si aggravi una malattia autoimmune, ma non c'è nessuna evidenza che la vaccinazione aumenti la malattia autoimmune». Non solo, «tutti coloro che sono affetti da patologie di base che inficiano il sistema immunitario si devono vaccinare».

Così a chi ha chiesto se vaccinare o meno parenti o figli affetti da diabete, Alzheimer, ischemie, malattie cardio vascolari, handicap e malattie neurologiche, «sono tutti soggetti fragili che a maggior ragione vanno protetti, con il consulto dell'equipe medica che li segue per tempie modi».

Commenti