Mondiali di nuoto Sarà un’apertura «sinfonica»

Mondiali di nuoto Sarà un’apertura «sinfonica»

Uno spettacolo nel segno dell’acqua, anche se lo scenario sarà quello suggestivo dello Stadio dei Marmi. La cerimonia di apertura dei Mondiali di nuoto, in programma il 18 luglio alle 21 (diretta su Raitre, ingresso al pubblico già alle 20) e costata al comitato organizzatore 2 milioni di euro, vedrà impegnati 405 tra artisti (ragazzi tra i 15 e i 25 anni), tecnici e direttori di scena e 400 volontari (definiti i cavalieri della contemporaneità). «Inizialmente si era pensato di farla sotto i bastioni del Tevere a Castel Sant’Angelo - ha sottolineato Giovanni Malagò, presidente del Comitato organizzatore di Roma 2009 -. Ma sarebbe stata meno alla portata della gente e abbiamo preferito lo stadio dei Marmi, perchè vogliamo che il pubblico sia protagonista».
Si chiamerà «Sinfonia degli oceani» lo spettacolo prodotto dallo studio Festi e dall’Accademia nazionale di danza diretta da Margherita Parrilla e musicato da Giovanni Allevi. Il linguaggio sarà appunto quello della danza, che come il nuoto è congeniale per ritrovare bellezza e armonia, ha spiegato invece Valerio Festi: «Sarà uno spettacolo fatto di cose non conosciute, chi lo guarda dovrà farsi trasportare dalle onde, sonore, reali e visive. Per questo installeremo un grandissimo schermo di 80 metri per 15, che servirà per immergersi nello splendido racconto delle varie discipline». Molti parlano di prezzi troppo alti dei biglietti (50, 70 e 90 euro). Malagò ha risposto: «Mi sento di dire che sono a buon mercato, considerando l’esclusività e l’unicità dell’evento al quale potranno assistere in 12.000».
La cerimonia darà ufficialmente il via a un Mondiale contraddistinto da polemiche e ritardi negli impianti. «La superficie utilizzata per le strutture sportive di questo Mondiale è almeno cinque volte superiore a quella dell’edizione del 1994 - ha fatto notare il presidente della Federnuoto Paolo Barelli -. Ci saranno 190 paesi e oltre 2000 atleti. La cerimonia d’apertura riuscirà a creare la giusta atmosfera, nella quale l’elemento acquatico è fondamentale per dare l’idea di leggerezza, visto il tenore artistico molto alto».
Interprete e autore d’eccezione dell’inno dei Mondiali. come già accadde nel 1994, Claudio Baglioni, che per l’occasione ha scritto «Un solo mondo».

Da decidere il portabandiera azzurro tra Magnini, Rosolino e la Cagnotto, Federica Pellegrini consegnerà la bandiera simbolo dei Mondiali alla più alta carica istituzionale presente (per ora confermato Fini) mentre la madrina Alessia Marcuzzi personificherà una sirena.

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