19enne uccisa dall'ex fidanzato. La polizia l'aveva multata per "procurato allarme"

L'ex fidanzato ha sgozzato la ragazza dopo essersi intrufolato nell'appartamento della vittima, per dare quindi fuoco al cadavere.

19enne uccisa dall'ex fidanzato. La polizia l'aveva multata per "procurato allarme"

Una 19enne inglese è stata uccisa dal suo ex fidanzato 27enne dopo che quest'ultimo l'aveva importunata in maniera ossessiva per mesi. La giovane, circa un mese prima di essere uccisa, aveva subìto una vera e propria beffa: dopo avere ripetutamente denunciato per stalking il suo ex, la polizia l'aveva multata per "procurato allarme". La vittima si chiamava Shana Grice, mentre per l'assassinio incriminato Michael Lane. La ragazza è stata uccisa in casa propria a Brighton, nel sud dell'Inghilterra.

I fatti risalgono al 2016, ma soltanto adesso, grazie alle emittenti locali, emergono gli inquietanti dettagli della vicenda. A denunciare le circostanze assurde che hanno portato alla morte della giovane è stato, nel dettaglio, un recente documentario andato in onda sul canale britannico Sky Crime nel quadro di una serie denominata Murder in Slow Motion. La relazione tra la Grice e Lane era iniziata dopo che lei aveva lasciato un suo precedente fidanzato, salvo poi ristabilire i rapporti con quest'ultimo una volta accortasi del fatto che quel 27enne era "troppo possessivo". Troncare la relazione con Lane sarebbe però costato alla ragazza una lunga serie di molestie e un vero e proprio incubo, durato sei mesi: telefonate continue, minacce, pedinamenti.

In quei sei mesi, la Grice, ha rivelato ultimamente il documentario, avrebbe denunciato il suo stalker alla polizia per ben 5 volte, mostrando che lei era vittima di una vera e propria persecuzione da parte di Lane. Tuttavia, la polizia non solo non avrebbe mai preso sul serio le denunce, ma in una delle occasioni inflisse addirittura alla giovane una multa di 150 euro per avere procurato un falso allarme, avendo lei allertato le forze dell'ordine quando non ce ne era bisogno, visto che "non era in corso alcun reato".

Dopo neanche un mese da quella multa beffarda, la 19enne si è ritrovata Lane in casa propria. L'ex fidanzato era infatti riuscito a rubare le chiavi dell'appartamento della ragazza e a intrufolarsi nell'abitazione. L'uomo ha così ucciso la malcapitata con una coltellata alla gola, per dare poi fuoco al cadavere. Per quell'omicidio, il 27enne è stato condannato all'ergastolo nel 2017, ma, è la denuncia alla base del documentario, tale tragedia poteva essere evitata se, soprattutto, la polizia avesse subito dato credito alle denunce della Grice.

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