Guerra in Ucraina

"Ci serve un sistema antimissile". La mossa tedesca contro lo Zar

Intervistato dalla Bbc, il cancelliere Olaf Scholz ha dichiarato di essere pronto a valutare l'acquisto di un sistema antimissile per potenziare le proprie capacità di difesa

"Ci serve un sistema antimissile". La mossa tedesca contro lo Zar

La Germania vuole potenziare il proprio sistema antimissile. La conferma è arrivata per bocca direttamente del cancelliere Olaf Scholz, intervistato dalla Bbc. Attualmente Berlino ha in dotazione diverse batterie dei sistemi americani Patriot, ma dopo l'intervento russo in Ucraina l'esecutivo tedesco vuole ulteriori barriere per i propri cieli.

“Dobbiamo essere consapevoli del fatto che abbiamo un vicino pronto a usare la violenza – ha dichiarato Scholz ai giornalisti della Bbc che lo hanno intervistato – per far valere i propri interessi”. In poche parole, adesso che la Russia ha mostrato di poter e voler intervenire militarmente negli scenari in cui si celano i principali interessi di Mosca, la Germania vuole innalzare il livello di protezione.

“Si tratta di una discussione molto sentita – ha proseguito Scholz – è uno dei problemi di cui stiamo discutendo all'interno del governo e con buona ragione”. Tuttavia il cancelliere tedesco non si è sbilanciato circa i sistemi antimissile su cui Berlino vorrebbe puntare.

C'è chi sui media internazionali ha ipotizzato l'acquisto di batterie Iron Dome da Israele. Il sistema cioè usato nello Stato ebraico e che prevede lanci multipli di missili della contraerea non appena arrivano minacce esterne.

L'Iron Dome si è visto in azione negli ultimi anni a Tel Aviv e nel sud di Israele soprattutto in relazione ai lanci missilistici effettuati da Hamas a Gaza. Lo scorso anno, quando il movimento islamico e lo Stato ebraico hanno vissuto una nuova escalation nei loro rapporti culminata con il lancio di missili verso Israele da parte di Hamas, le città del Paese sono state in gran parte schermate grazie all'uso dell'Iron Dome.

L'indiscrezione però non ha al momento trovato conferma. Quella di Scholz sembra essere soprattutto un'intenzione da attuare nel medio e lungo termine. Probabilmente quindi a Berlino, prima di agire, si discuterà su quale sistema puntare e quali costi voler sopportare per una maggiore protezione del territorio.

Così come fatto notare dalla stessa Bbc, nel breve periodo la Germania, in risposta all'attacco russo in Ucraina, ha già innalzato la propria spesa militare. Il governo tedesco punta infatti a raggiungere l'obiettivo di spendere il 2% del Pil nel settore della difesa. Una volontà che potrebbe tradursi nell'immediato nel reperimento di diversi miliardi di Euro da stornare a favore del potenziamento dell'esercito.

Oltre alla Germania, anche altri Paesi dell'aerea starebbero puntando sia ad aumentare le proprie spese militari e sia a potenziare i propri sistemi di difesa antimissile e i propri eserciti. L'obiettivo è quello di mostrarsi, soprattutto agli occhi russi, pronti a reagire in qualsiasi momento a ogni minaccia proveniente dall'esterno.

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