"Come nel medioevo": il fabbro ucraino che sfida i russi

Un fabbro ucraino si è reinventato produttore di armi per l'esercito di Zelensky mettendo in campo tutte le conoscenze e abilità di una vita a produrre armature per le fiere: ecco la nuova vita di Mirnichenko

"Come nel medioevo": il fabbro ucraino che sfida i russi

"Fare di necessità virtù", recita uno dei modi di dire più diffusi e conosciuti in Italia. Deve aver pensato la stessa cosa Vadim Mirnichenko, un fabbro ucraino che prima dell'invasione russa si occupava soltanto di costruire oggetti guerreschi che mostrava in giro per il Paese durante le fiere medievali. Adesso, invece, quegli oggetti innocui poggiati su uno stand durante le sue esposizioni sono diventati armi e armature che fornisce ai soldati di Zelensky.

"Così è cambiata la mia vita"

Originario di Zaporizhzhia, una delle città epicentro del conflitto dove fino a poche ore fa sono continuati i bombardamenti russi che hanno causato la morte di altri due civili a causa del raid del villaggio di Zaliznychne dove sono state distrutte case e una scuola, Mirnichenko si è rimboccato le maniche reinventandosi con un amico anch'egli esperto del sistema. "Un giorno, io e un amico abbiamo deciso di mettere alla prova il frutto del nostro lavoro, le nostre spade e le nostre asce. Siamo andati al poligono di tiro e lì abbiamo scoperto che le placche che avevamo forgiato per le armature medievali riuscivano a fermare i proiettili", si legge sul Messaggero.

"Sarei morto, vivo grazie a te"

La voce si è sparsa in città e nelle aree limotrofe, tant'é che il fabbro sta ricevendo elogi e pubblicità anche dalla gente comune. "Dall'equipaggiamento e armi per la scherma storica, alla moderna protezione per i soldati ucraini", scrive sul profilo Facebook di Mirnichenko linkando anche un video pubblicato su YouTube su come il fabbro si mette all'opera sui materiali bellici che costruisce. In segno di gratitudine per credere in lui, ha regalato il primo carico di armi per poi passare a venderle a 140 euro ognuna. L'elogio e in ringraziamento più bello, però, lo ha ricevuto direttamente da un connazionale impegnato al fronte che lo ha ringraziato dicendogli che se non fosse stato per le sue protezioni, sarebbe di sicuro morto per mano dei russi. Con le protezioni, invece, si è salvato la vita. "Sono molto orgoglioso di quello che stiamo facendo per aiutare il nostro Paese".

"La mia piccola vittoria"

La sua pagina Facebook è piena di foto e video dimostrativi del suo lavoro. "La mia piccola vittoria!", ha esclamato felice quando è riuscito a mettere a punto alcune lastre che hanno fermato la forza dei proiettili. "Da molti anni realizzo armature per proteggere la salute. Ma ora è giunto il momento in cui non ho scelta e devo creare armature per proteggere la vita!", ha affermato fiero, nel suo piccolo, di dare una mano ai combattenti ucraini pur non possedendo un'industria bellica. Come racconta il quotidiano romano, Vadim Mirnichenko voleva unirsi all'esercito ma la possibilità non gli è stata concessa perché non è riuscito a passare l'esame di addestramento militare. Da quel momento, una nuova passione e nuovi sforzi gli hanno fatto ricreare la sua attività: in questo modo, è certamente più efficace di combattere da solo perchè fornisce protezioni per più uomini ai quali, ogni tanto, riesce indirettamente anche a salvare la vita.

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