Tunisi scossa da due attentati. I kamikaze colpiscono il centro

Monta la tensione in Tunisia: una donna kamikaze si fa esplodere in pieno centro a Tunisi contro un posto di blocco della Polizia. Poco dopo, si registra il malore del presidente Essebsi trasferito in ospedale: smentite le notizie sulla sua morte

Tunisi scossa da due attentati. I kamikaze colpiscono il centro

La notizia giunge intorno a mezzogiorno e parla di una forte esplosione al centro di Tunisi. Si comprende quasi subito che la capitale tunisina è al centro di un attentato di matrice jihadista.

E la conferma sembra arrivare dai dettagli di questo grave episodio di cronaca, i quali emergono minuto dopo minuto e che descrivono una dinamica troppo spesso incontrata nel recente passato in occasione di attentati terroristici.

In particolare, ad entrare in azione sarebbe un kamikaze al centro di Tunisi: l’esplosione avviene infatti tra Rue Charles De Gaule e Avenue Habib Bourguiba, cuore pulsante della capitale tunisina.

Secondo una tv tunisina, così come riportato anche da AgenziaNova, il kamikaze sarebbe donna: avvicinatasi ad un posto di blocco della polizia non lontano da alcuni edifici governativi, la donna si è quindi fatta esplodere. Al momento si contano sette feriti, ma il bilancio è ovviamente provvisorio: per via dell’affollamento dei luoghi colpiti dall’attentato, si temono vittime. Sul posto sono subito arrivati i mezzi di soccorsi, mentre le forze di sicurezza provvedono ad isolare l’area.

Contestualmente, ma tale notizia è da verificare, si starebbe procedendo anche ad una parziale evacuazione degli edifici governativi più sensibili. In poche parole, subito dopo l’esplosione a Tunisi scatta la fase di emergenza.

Lasciate il luogo dell’esplosione e mantenete la calma”, è l’appello lanciato via social dalla polizia tunisina ai cittadini che si trovano nei pressi del posto di blocco raggiunto dalla donna kamikaze al momento dell’attentato. La Tunisia nel suo recente passato vive due momenti particolarmente tragici sul fronte del terrorismo: il primo si ha nel marzo del 2015 con l’attentato al museo del Bardo, il secondo invece si ha con l’azione jihadista compiuta presso la spiaggia di Sousse, sempre nel 2015, contro inermi turisti.

Il governo più volte fa riferimento ad allerte circa possibili nuovi attacchi, anche perché dalla Tunisia partono molti foreign fighters verso la Siria e l’Iraq durante gli anni del califfato islamico in medio oriente. Molti di loro sono di ritorno, una circostanza che fa temere quindi l’emersione del fenomeni jihadista in modo decisamente più marcato.

Dopo la notizia dell’esplosione in pieno centro, monta quindi la tensione in tutto il paese: la preoccupazione riguarda soprattutto possibili atti emulativi oppure, cosa al momento non esclusa, che l’azione terrorista non sia ancora terminata e possano entrare in azione altri kamikaze.

Il secondo attacco

Nel giro di pochissimo tempo, la capitale tunisina è stata colpita da un secondo attentato. Quattro persone sono rimaste ferite dopo che un kamikaze ha assaltato il quartier generale delle forze di sicurezza dell'antiterrorismo. Il ministero dell'Interno dichiara che il bilancio finale del duplice attacco è di nove feriti.

Il giallo legato al presidente tunisino

Il presidente Beji Caid Essebsi, di 92 anni, è stato trasferito d'urgenza all'ospedale militare di Tunisi dopo essere stato colto da un malore. Il presidente, già gravamente malato, è stato portato in ospedale subito dopo la notizia dei due attacchi terroristici.

Essebsi nei giorni scorsi, come speficiano i media tunisini, è stato ricoverato per controlli considerati "di routine". Intorno alle 14:30, il governo tunisino annuncia quella che appare come l'ennesima grave notizia che colpisce oggi il paese nordafricano: proprio a seguito del malore accusato nelle ore precedenti, il presidente Essebsi muore mentre è sottoposto alle cure dei medici.

608px; font-weight: normal;">Ma questa circostanza viene smentita da fonti dell'esecutivo di Tunisi: Firas Kafarash, consigliere per i media della presidenza tunisina, conferma che la situazione è grave ma al tempo stesso le condizioni di Essebsi sono stabili.

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