Bella Ciao dai minareti a Smirne, ira di Erdogan: "Una provocazione"

Ieri sera decine di moschee a Smirne hanno trasmesso le note di Bella Ciao al posto dell'invito alla preghiera. L'ipotesi di una protesta contro il governo. Le autorità turche indagano anche su chi ha rilanciato i video sui social

Ieri sera invece dell’adhan, il tradizionale richiamo alla preghiera islamica cantato dal muezzin, dagli altoparlanti posti sui minareti delle moschee di Smirne, in Turchia, è risuonato il canto dei partigiani. Lo testimoniano decine di video apparsi su Twitter. L’invito alla preghiera che precede l’iftar, l’unico pasto concesso ai fedeli musulmani nel mese del Ramadan, è saltato. Al suo posto le moschee di diversi quartieri della città hanno trasmesso le note di "Bella Ciao". O meglio, “Cav Bella”, la versione turca della canzone simbolo della Resistenza.

La stranezza è stata immortalata da numerosi utenti che sui social network si sono interrogati cercando di ricostruire l’accaduto. Qualcuno deplorando l’iniziativa, qualcun’altro ironizzando sulla strana situazione. Sui canali vicini al governo turco però già si parla di "provocazione". La sezione locale del Dyanet, la direzione per gli affari religiosi, è subito corsa ai ripari facendo sapere in un comunicato che si sarebbe trattato di un sabotaggio. "Ignoti hanno manomesso il sistema centralizzato per l’invito alla preghiera", si legge nel documento diffuso dalle autorità islamiche locali e pubblicato sui media turchi.

La direzione ha quindi annunciato che per fare luce sulla vicenda verrà aperta un’indagine interna. L’ipotesi avanzata su Twitter e Facebook dai cittadini dei quartieri di Smirne dove al posto dei canti islamici è risuonata Bella Ciao è quella di un’azione di protesta contro il governo di Erdogan, visto che, come riferisce il quotidiano turco Hurriyet, la canzone era stata riadattata in passato dai Grup Yorum, un gruppo musicale turco critico con le autorità.

Smirne, la terza città turca, è una storica roccaforte del Chp, il Partito Repubblicano, principale forza politica laica e di sinistra del Paese. Per questo il gesto viene interpretato da molti come un atto di ribellione contro il presidente. Insomma, non un semplice scherzo o un errore del sistema, ma un vero e proprio segnale di dissenso contro la politica di Erdogan.

Sul caso ha aperto un’inchiesta anche la procura locale. Gli investigatori si concentrano non solo sulla mano che avrebbe sabotato i sistemi audio delle moschee ma anche su tutti quelli che hanno condiviso l’accaduto sui social commentandolo positivamente o scherzandoci su.

L’ipotesi di reato per chi ha pubblicato video o commenti in rete, fa sapere sempre Hurriyet, è quella di "vilipendio pubblico dei valori religiosi". Gli agenti delle forze dell’ordine, invece, sono sulle tracce dell’autore del gesto. Considerato tanto più grave visto il periodo di Ramadan, il mese sacro per i musulmani.

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Commenti

HARIES

Gio, 21/05/2020 - 19:37

Forse chi ha messo quella canzonetta pensava che fosse una brano cristiano (proveniente dall'Italia). Magari un oppositore del Governo Turco. Ma ha smagliato melodia. Sarebbe stato più provocatorio e coraggioso se fosse stata trasmessa l'Ave Maria di Gounod.

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Dreamer_66

Ven, 22/05/2020 - 10:39

Adesso voi bananas avete un nuovo alleato. Potete inveire assieme contro Bella Ciao.

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FiliCudi

Ven, 22/05/2020 - 11:43

Il Turchia, quindi, il governo, il potere esecutivo, si occupa di questioni inerenti il credo. Ritenetevi molto fortunati a esser nati e cresciuti qualche centinaio di chilometri più a ovest. Contro la tirannide, per la libertà degli uomini, risuoni allora questo inno sempre e ovunque.

Beaufou

Ven, 22/05/2020 - 12:04

Orcocàn! Adesso l'ANPI dovrà chiedere a Erdogan una barca di soldi per i diritti d'autore, non si può mica permettere di suonare Bella Ciao dai minareti come niente fosse, Bella Ciao è una cosa seria, ci vogliono accordi ben precisi, magari anche con le Sardine...cosa aspettiamo a nominare una task force ad hoc? Sveglia, ANPI! Ahahah.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 22/05/2020 - 13:48

Beaufou: in realtà sono stati i muezzin comunisti affiliati al PKK a diffondere il celebre canto della Resistenza, non Erdogan. Al contrario costui si è inkazzato di brutto probabilmente perchè considera Bella Ciao divisiva per il suo popolo e avrebbe preferito che gli altoparlanti delle moschee diffondessero "La canzone del Bosforo" (rivisitazione in stile arabeggiante de "La canzone del Piave").

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Dreamer_66

Ven, 22/05/2020 - 14:17

Beaufou: in realtà sono stati i muezzin comunisti affiliati al PKK a diffondere il celebre canto della Resistenza, non Erdogan. Al contrario costui si è inkazzato di brutto probabilmente perché considera Bella Ciao divisiva per il suo popolo e avrebbe preferito che gli altoparlanti delle moschee diffondessero "La canzone del Bosforo" (rivisitazione in stile arabeggiante de "La canzone del Piave").

lorenzovan

Ven, 22/05/2020 - 14:20

x la Red ... non pubblicate questo tipo di notizia...a molti dei vostri fedelissimi lettori ..haters a prescindere...puo' causare un coccolone ....

HARIES

Ven, 22/05/2020 - 17:19

Udite udite, è di oggi. Indovinate un po' quale TG Rai ha dato questa notizia per primo? Ovviamente con uno trucco mediatico che solo gli scienziati della informazione psicologica potevano fare. Ve lo dico io: il TG di RAI3. Brevissimo servizio, cominciato con la Cina, le repressioni ad Hong Kong, fino ad arrivare ad Erdogan che spazzola i sindaci delle città turche e quindi, dulcis in fundo, la canzonetta. Tele Kabul non si smentisce mai!!!