Black Friday, corsa all'acquisto negli Usa: spopolano anche le pistole

Tre pistole al secondo vendute nel giorno degli acquisti superscontati. Ma a Ferguson (e non solo) scatta la protesta

Black Friday, corsa all'acquisto negli Usa: spopolano anche le pistole

Da qualche anno in America la corsa al regalo scatta molto prima di Natale, nel cosiddetto "Black Friday", il venerdi di super sconti che ormai è un appuntamento fisso per gli amanti dello shopping. Un giorno di grandi affari: i commercianti praticano robusti sconti, in grado di ingolosire i clienti e incrementare le code ai negozi. L'obiettivo, ovviamente, è uno e uno solo: portarsi a casa l'oggetto del desiderio a un prezzo stracciato. Molti negozi e centri commerciali hanno aperto, quest'anno, addirittura la sera prima, giorno di grande festa negli Stati Uniti per il Thanksgiving. Una stima fatta alla vigilia del Black Friday parlava di un giro d'affari di oltre 13 miliardi di dollari, con un possibile incremento dell’1,6% rispetto al 2013. E considerando anche il weekend successivo, la spesa tocca quota 37 miliardi di dollari. Una bella iniezione di fiducia (e di contanti) per i commercianti, un giro di affari che smuove l'economia, in attesa dei grandi acquisti natalizi.

Quest'anno negli Stati Uniti si registra un boom di vendite anche per le armi, con oltre 144 mila richieste di autorizzazione all'acquisto all'agenzia federale che fa i controlli di rito, arrivate in un solo giorno. A conti fatti una media di quasi tre al secondo, come scrive il sito della la Cnn. All'agenzia che controlla gli acquisti di arma da fuoco lavorano 600 agenti e impiegati dell'Fbi: svolgono tutte le verifiche del caso entro tre giorni dalla richiesta, così come previsto dalla legge. Solo nel 2013 sono stati fatti 21 milioni di controlli. L'acquisto di un'arma è stato negato a circa 210mila persone (l'1% dei casi). "Il Black Friday tradizionalmente è il nostro giorno più impegnativo", ha detto alla Cnn il portavoce dell'Fbi Stephen Fischer. Insomma, nel giorno della corsa all'acquisto superscontato c'è spazio anche per la pistola.

Nuove proteste a Ferguson

Quindici arresti in una nuova notte di proteste a Ferguson, in Missouri, contro la mancata incriminazione del poliziotto che ad agosto uccise un ragazzo afroamericano. Gli arresti sono stati eseguiti davanti al commissariato del sobborgo di St. Louis, dove nella tarda serat di venerdì si erano radunati i manifestanti. Gli agenti hanno ordinato di sgombrare la strada e quelli che si sono rifiutati sono finiti in manette. Gli arresti sono arrivati al termine di una giornata di proteste in molte città degli Stati Uniti che hanno preso di mira i saldi del Black Friday, contro il quale alcune organizzazioni per i diritti umani e numerosi vip avevano lanciato un vero e proprio boicottaggio.

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