La carica dei gretini a Davos: così le èlite celebrano Greta

Il World Economic Forum di Davos, dove ogni anno si radunano le élite globali e finanziarie, celebra Greta Thunberg e altri giovani attivisti: "Le loro voci devono essere ascoltate"

La carica dei gretini a Davos: così le èlite celebrano Greta

Ha preso il via questa mattina a Davos, in Svizzera, la 50esima edizione del World Economic Forum, kermesse che riunisce in un unico luogo le élite globali e finanziarie, da 117 Paesi diversi. Grandi protagonisti di questa edizione, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l'attivista svedese Greta Thunberg. Questa volta, però, Greta non è da sola, ma è accompagnata da altri 9 giovani leader, perlopiù attivisti per il cilma. Come spiega l'organizzazione del forum, "Greta Thunberg fa parte di una giovane generazione che lotta per cambiare il mondo. Per la prima volta in assoluto, un gruppo di giovani innovatori adolescenti prenderà parte a Davos. Dalla lotta alla violenza armata ai cambiamenti climatici, le loro voci devono essere ascoltate. Il futuro del pianeta è il loro futuro, quindi è più importante che mai offrire loro una piattaforma per ascoltare le loro voci".

Non solo Greta: ecco gli altri giovani leader sul palco del World Economic Forum

Tra i giovani leader individuati dal World Economic Forum di Davos ci sono la 15enne canadese Autumn Peltier, "guerriera dell'acqua" dall'età di 8 anni, da quando ha appreso che le comunità in cui vive non potevano più bere la loro acqua a causa della contaminazione da attività industriali e oleodotti, la 17enne attivista per il cilma sudafricana Ayakha Melithafa, il fotografo 14enne Cruz Erdmann, Fionn Ferreira, 18 anni, inventore di un nuovo metodo per estrarre le microplastiche dall'acqua, Melati Wijsen, 19 anni di Bali, ideatrice della campagna "Bye Bye Plastic Bags" e di campagne di sensibilizzazione per la pulizia delle spiagge. Oltre a loro il profugo siriano Mohamad Al Jounde, la 13enne afroamericana Naomi Wadler, Natasha Mwansa, giornalista 18enne nata e cresciuta in Zambia e Salvador Gómez-Colón, 17 anni di Puerto Rico, organizzatore del "Light and Hope for Puerto Rico" a seguito dell'uragano Mari.

Il discorso di Greta Thunberg a Davos

Per Greta, secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, i risultati ottenuti in questi mesi sul fronte climatico sono piuttosto deludenti, nonostante la grande attenzione mediatica. "Nessuno se lo sarebbe aspettato, c'è una maggiore consapevolezza e il cambiamento climatico è diventato un tema caldo. Ma da un altro punto di vista non è stato fatto nulla, le emissioni di Co2 non sono state ridotte ed è questo il nostro obiettivo" ha dichiarato questa mattina a Davos in occasione del panel intitolato "Forging a sustainable path towards a common future", incentrato sui cambiamenti climatici. "Non posso certo lamentarmi di non essere ascoltata, vengo ascoltata in continuazione, ma la scienza e i giovani in generale non sono al centro del dibattito sul clima. Invece si tratta del nostro futuro e c'è bisogno di portare la scienza al centro della conversazione", ha sottolineato Greta.

"Secondo un rapporto dell'Ipcc del 2018 - ha poi aggiunto -se si vuole una possibilità del 67% di limitare l'aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi, al 1° gennaio 2018 c'era ancora un margine di circa 420 gigatonnellate di emissioni di diossido di carbonio. Naturalmente il numero si è abbassato oggi, perché emettiamo circa 42 gigatonnellate l'anno. Agli attuali ritmi di emissioni, ci rimangono meno di otto anni prima di mancare l'obiettivo. Queste non sono le opinioni di nessuno, questa è la scienza. Ho ripetuto questi numeri in quasi tutti i discorsi che ho pronunciato negli ultimi 18 mesi".

La protesta dei "gretini"

Nel frattempo, mentre la loro "leader" Greta Thunberg partecipa per il secondo anno consecutivo ai lavori del forum di Davos, accolta con grande entusiasmo dalle élite presenti, centinaia di manifestanti che invitano i leader mondiali a prendere misure più rapide sui cambiamenti climatici dovranno affrontare fino a 5.000 militari e poliziotti mentre marciano verso la stazione sciistica svizzera, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters. Gli attivisti sono pronti a raggiungere Davos attraverso sentieri escursionistici e in treno dopo che le autorità hanno vietato il traffico pedonale su una strada che porta a Davos dal vicino villaggio di Klosters. Alcuni manifestanti indossano costumi da koala, per richiamare i recenti incendi in Australia.

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