Caso-Griveaux, spunta il nome di chi ha diffuso sul web il video hot

L’artista russo Pavlenskij avrebbe diffuso le immagini hot relative a Griveaux per fustigare l’“ipocrisia” del candidato macroniano alle amministrative

Lo scandalo che si è abbattuto oggi sul macroniano Benjamin Griveaux, ritiratosi dalla corsa a sindaco di Parigi a causa di un suo video intimo diffuso sul web, si è arricchito ultimamente di nuovi particolari.

Finora erano infatti circolate ipotesi e ricostruzioni su chi avesse pubblicato su Internet i contenuti compromettenti che hanno costretto l’esponente di En Marche a dire addio alla sfida per l’Hôtel de Ville.

L’identità del presunto responsabile della messa in rete del video che ha inguaiato il candidato quarantaduenne sarebbe però appena venuta alla luce. In base a quanto riportano le agenzie LaPresse e Associated Press, un controverso artista russo di nome Petr Pavlenskij ha infatti rivendicato la diffusione del materiale hot relativo al fedelissimo di Macron.

Pavlenskij, fanno sapere tali organi di informazione, ha contattato la redazione del quotidiano Libération apposta per ammettere di essere stato lui in persona a perpetrare la violazione della privacy di Griveaux.

L’artista russo ha riferito alla testata di sinistra di avere ricevuto il video hot da una fonte anonima, ossia da una donna che avrebbe avuto una relazione con il politico macroniano.

Pavlenskij, ricostruisce quindi La Repubblica, ha postato inizialmente il materiale riservato sul proprio sito web pornopolitique.com, e, da lì, le immagini intime hanno preso a circolare in tutta la rete.

Il russo, che ha ottenuto asilo politico Oltralpe nel 2017 ma che è stato anche condannato a un anno di carcere per un attentato incendiario alla Banca di Francia, ha precisato di avere messo alla berlina il candidato di Macron, rimarca il quotidiano romano, al fine di “denunciare l'ipocrisiadell’ex portavoce del governo targato En Marche.

Ad avviso di Pavlenskij, Griveaux andava fustigato pubblicamente perché colpevole di scappatelle extraconiugali pur spacciandosi per difensore della famiglia tradizionale.

L’uscita di scena del candidato quarantaduenne a causa dello scandalo in questione ha subito indotto gli avversari politici dell’esponente macroniano a esprimergli solidarietà.

Ad esempio, Cédric Villan, fuoriuscito da En Marche proprio a causa della candidatura di Griveaux a sindaco di Parigi e attualmente in lizza per la poltrona di primo cittadino della Ville Lumière, ha bollato, tramite Twitter, come una"grave minaccia alla nostra democrazia" l’offensiva messa in atto su Internet contro il rivale, affermando allo stesso tempo: “Rivolgo a Benjamin Griveaux, così come alla sua famiglia, il mio pieno e sincero sostegno in questo calvario”.

Contro la macchina del fango scatenatasi ai danni del candidato di Macron ha tuonato anche Anne Hidalgo, primo cittadino uscente della capitale transalpina, che ha twittato invocando "rispetto per la vita privata e le persone".

Con l’addio di Griveaux alla competizione per l’Hôtel de Ville, il partito dell’inquilino dell’Eliseo, a poco più di un mese dalle amministrative, si ritrova privo di un candidato ufficiale. Tuttavia, Stanislas Guérini, segretario de La République En Marche, ha assicurato, riporta Repubblica, che sarà annunciato a breve il sostituto del quarantaduenne travolto dallo scandalo.