Cina, che cosa è successo ad aprile

Dall'accelarazione dello sviluppo del 5G all'istituzione 53 stazioni sismiche per sette paesi lungo la B&R: che cosa è successo in Cina ad aprile

Alla terza edizione del China International Import Expo (CIIE), in Cina, sarà allestita per la prima volta un’area destinata alla sanità pubblica per la prevenzione delle epidemie. Vi saranno esposti i prodotti e le tecnologie più avanzati a livello mondiale, col fine di mostrare i progressi più recenti e favorire la cooperazione internazionale nella sicurezza sanitaria pubblica. Lo ha riferito il vice direttore del China International Import Expo Bureau, Sun Chenghai. Sono già stati siglati contratti per l’assegnazione di spazi pari al 90% della superficie totale dell’area espositiva destinata ad attrezzature, dispositivi medici e farmaci. Tra gli espositori figurano circa 60 delle 500 principali imprese mondiali del settore farmaceutico.

Accelera lo sviluppo in Cina del 5G e dell’Internet industriale

Durante l’epidemia di Covid-19 sono emerse in Cina forme inedite di lavoro, come la vendita diretta dagli impianti di produzione e la vendita in diretta streaming dei prodotti. Durante la conferenza stampa del Meccanismo congiunto di prevenzione e controllo dell’epidemia del Consiglio di Stato cinese, il 25 aprile, è stato descritto quanto l’e-commerce stia promuovendo il consumo e qualificando l’economia.

Nuove infrastrutture come il 5G e l’Internet industriale offrono un sostegno cruciale per il rapido sviluppo dell’e-commerce, mentre l’e-commerce sta accelerando la sua espansione dal lato del consumo al lato della produzione e necessita standard più elevati nell’infrastrutturazione. Il ministero cinese dell’Industria e dell’Information Techonology continuerà a rafforzare l’integrazione tra online e offline ampliandone gli ambiti di applicazione, promuovendo inoltre una più stretta interazione tra produzione e consumo e maggiore equilibrio fra domanda e offerta, a tutto vantaggio dello sviluppo.

La Cina ha istituito 53 stazioni sismiche per sette paesi lungo la B&R

Cinque anni fa, il 25 aprile, si verificò il terremoto di magnitudo 8.1 in Nepal. La Divisione Servizi pubblici dell’Amministrazione cinese per i terremoti ha ricordato che finora sono 22 le agenzie nazionali e le organizzazioni internazionali ad aver aderito al meccanismo di cooperazione per la riduzione delle calamità sismiche nel quadro dell’iniziativa Belt and Road. Con esse sono state avviate collaborazioni concrete su monitoraggio dei terremoti, prevenzione dei danni sismici e ricerca di base, elevando efficacemente le capacità di fronteggiare i rischi connessi ai sismi.

La Cina ha istituito 53 stazioni sismiche per sette paesi - Laos, Myanmar, Pakistan, Indonesia, Algeria, Nepal e Samoa; ha operato in più di 20 paesi valutazioni sulla sicurezza di 30 grandi progetti, come l’oleodotto e il gasdotto Cina-Birmania e il grande ponte dell’amicizia Cina-Maldive. Inoltre ha svolto formazione tecnica sul monitoraggio dei terremoti e lo sviluppo delle capacità di risposta alle emergenze per oltre 300 tecnici di dieci paesi.

Una rete di sorveglianza intelligente a tutela delle antiche tombe di Jiayuguan

All’interno delle tombe millenarie risalenti alle dinastie Wei e Jin di Jiayuguan - città della provincia del Gansu che sorge nel corridoio Hexi nel deserto del Gobi - esiste una grande quantità di pitture murali di straordinaria fattura ancora perfettamente conservate, che a distanza di 1700 anni mantengono in vita il ricordo dell’antica Via della Seta lungo il corridoio Hexi. L’ecosistema del deserto del Gobi, dove si trovano queste antiche tombe, le sottopone all’erosione naturale e al rischio di essere deteriorate anche dalla presenza dell’uomo. Il metodo di gestione adottato in passato era relativamente semplice e consisteva principalmente in controlli effettuati 24 ore su 24 dal personale di guardia.

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