Coronavirus, Australia e Nuova Zelanda si blindano

Provvedimento senza precedenti in Australia. Chiusura dei confini a tutti i non residenti e che non hanno passaporto australiano

In piena emergenza da coronavirus anche l’Australia e la Nuova Zelanda si blindano. La misura è volta a cercare di contenere la pandemia da Covid-19. Hanno infatti annunciato la chiusura dei confini ai non residenti e ai non cittadini. Il primo ministro australiano Scott Morrison ieri ha spiegato che “un divieto di viaggio sarà imposto a tutti i non residenti che arrivano in Australia. Il provvedimento sarà in vigore dalle 21 di domani”. Il provvedimento varato è senza precedenti, tuttavia, c’è da chiarire, consente ai familiari diretti di residenti e cittadini australiani di entrare ugualmente in Australia. Il premier Morrison ha inoltre spiegato che tale decisione si è resa necessaria in quanto “circa l'80% dei casi che abbiamo in Australia risulta o da qualcuno che ha contratto il virus all'estero o da qualcuno che ha avuto contatti diretti con qualcuno che è tornato dall'estero".

Anche la Nuova Zelanda si blinda

Della stessa idea anche il premier neozelandese Jacinda Ardern che ha attuato le stesse misure restrittive per cercare di arginare la diffusione da coronavirus. Anche la Nuova Zelanda si è così blindata. L’unica sostanziale differenza è che in Nuova Zelanda il provvedimento è già entrato in vigore, per l’esattezza è scattato alle 23.59 ora locale. Mentre in Australia avrà inizio oggi, giovedì 19 marzo, alle 21, ora locale, quando in Italia saranno le 11. La Ardern ha sottolineato che "in nessun momento nella nostra storia è stato usato un simile potere, e riconosco quanto sia straordinario. Dobbiamo farlo per la salute del Paese e della nostra gente".

Vietato quindi l’ingresso a tutti coloro che non sono cittadini, né residenti. Gli unici esclusi dal divieto sono partner e figli di cittadini e residenti nel Paese, ma anche professionisti della sanità. La premier ha anche aggiunto che proteggere i cittadini dal Covid-19, in questo momento è la priorità. In Nuova Zelanda i casi confermati sono al momento 28, nelle ultime 48 ore ne sono stati segnalati ben 18.

Presa di posizione netta

Quella australiana è da considerarsi una presa di posizione netta e necessaria dopo giorni di silenzio. Il governo aveva prima minimizzato l’emergenza rivolgendo l’attenzione in particolare al fattore economico. In seguito poi era arrivato l’obbligo di auto isolamento per tutti coloro che facevano rientro dall’estero. Cosa alquanto difficile da tenere sotto controllo in un Paese come l’Australia. Lo scorso fine settimana, come avvenuto da noi in precedenza, i supermercati sono stati presi d’assalto da australiani in preda al panico. Adesso il governo ha deciso di chiudere le frontiere. Un provvedimento senza precedenti.

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