Coronavirus, in Iran morti e contagiati anche in politica

L'ultima vittima del coronavirus è un esponente del Consiglio del discernimento, cioè dell'organo che svolge un ruolo consultivo per la Guida Suprema Ali Khamenei

Coronavirus, in Iran morti e contagiati anche in politica

Il coronavirus ha messo in ginocchio l'Iran, uno dei quattro Paesi al mondo più colpiti dalla diffusione del Covid-19. Se, da un punto di vista sanitario, all'interno della nazione guidata dagli ayatollah la situazione è difficile, altrettanto delicata è la situazione politica.

Già diversi esponenti di spicco del sistema politico iraniano, infatti, hanno contratto il coronavirus. Alcuni sono addirittura morti. Stando a quanto riferito dall'agenzia iraniana Tasnim, l'ultima vittima risponde al nome di Mohammad Mirmohammadi.

L'uomo, 71 anni, era un esponente del Consiglio del discernimento, cioè dell'organo che svolge un ruolo consultivo per la Guida Suprema Ali Khamenei. Mirmohammadi non è l'unica figura di rilievo vittima del Covid-19. Giovedì scorso è stata annunciata la scomparsa dell'ex ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Hadi Khosroshahi mentre sabato l'agenzia Isna ha dato la notizia della morte di un neo deputato, Mohammad Ali Ramazani Dastak, eletto alle parlamentari svoltesi lo scorso 21 febbraio.

Accanto alle decine e decine di persone che si sono ammalate, tra i vertici della Repubblica Islamica risultano contagiati il vicepresidente con delega per gli Affari della famiglia e delle donne, la signora Masoumeh Ebtekar e il vice presidente della commissione parlamentare Sicurezza nazionale e Politica estera, Mohtaba Zonnur. Il giorno prima della diffusione della notizia Ebtekar aveva partecipato a una riunione del governo a Teheran, e il rischio è che il contagio possa essersi ulteriormente diffuso in quell'occasione.

Andando a ritroso, il 25 febbraio, proprio all'indomani di una conferenza stampa dedicata al coronavirus, anche il vice ministro della Sanità, Iraj Harirshi, ha confessato di essersi ammalato. La lista prosegue con il parlamentare riformista Mahmoud Sadeghi.

Una situazione complicata

L'ultimo bollettino pubblicato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) parla di 593 casi totali e 43 decessi. Al primo marzo, si contano 205 nuovi contagi e 9 morti. Eppure molti esperti sono convinti che a Teheran e dintorni la situazione sia molto più grave del previsto. Secondo quanto riportato dalla Bbc, ad esempio, il coronavirus avrebbe provocato il decesso di almeno 210 persone. Se questa proiezione dovesse corrispondere alla realtà, i pazienti infetti sarebbero molti di più nell'arco di migliaia.

Il portavoce del ministero della Sanità iraniano, Kianush Jahanpur, ieri ripreso dall'emittente di Stato Irib, ha dato le ultime novità sul Covid-19: "Sono stati registrati in totale 385 nuovi casi, mentre il numero totale di quelli infetti a partire da domenica pomeriggio è pari a 978. Voglio dire che ci sono stati 11 morti tra i nuovi 385 casi che hanno portato il numero totale di casi letali a 54".

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