Circola da ieri un video che mostra il comandante in capo della marina militare russa, l'ammiraglio Nikolai Yevmenov, incontrare a Sebastopoli, in Crimea, i superstiti dell'equipaggio dell'incrociatore Moskva, la nave ammiraglia della flotta russa affondata nel mar Nero. L'ammiraglio, citato dall'agenzia Tass, avrebbe detto che "gli ufficiali e i marinai" della nave "continueranno a servire nella Marina". Tuttavia, alcuni analisti internazionali avrebbero mosso dei sospetti in merito al video diffuso dalla Russia: l'ipotesi è che possa trattarsi di un filmato datato, proposto dalla propaganda russa per sminuire i danni subiti da quello che loro continuano a definire un incidente interno.
I dubbi sorgono per la presenza durante la parata di un militare che somiglia moltissimo al comandante Anton Kuprin, capitano di 1° classe con una posizione di comando a bordo dell'incrociatore Moskva. Sarebbe lui, infatti, il capitano della nave. Tuttavia, secondo le informazioni ucraine e stando a alcune fonti di intelligence, Anton Kuprin sarebbe morto a bordo dell'incrociatore. Non si hanno notizie sulle cause della morte, che sarebbe pervenuta forse a seguito dell'esplosione o, come tradizione per i comandanti, soprattutto militari, il comandante potrebbe anche essere affondato insieme alla sua nave.
La somiglianza tra l'uomo ripreso in video e il comandante Anton Kuprin è impressionante e questo, stando all'analisi dell'esperto Hi Sutton, potrebbe dire due cose: il video diffuso dalla Russia è antecedente all'affondamento del Moskva oppure il comandante non è morto a bordo della nave, come finora supposto. La tesi maggiormente accreditata parrebbe essere la prima. I superstiti della nave sono stati tratti in salvo da una nave turca ma di circa 510 membri dell'equipaggio del Moskva, a salvarsi sarebbe stata meno della metà, circa 240. Ed è questo elemento che insinua dei dubbi nell'analisi di Sutton: "È possibile che la parata non sia andata esattamente come è stata rappresentata ed è credibile che il video sia contraffatto ma, se lo fosse, avrebbero dovuto essere presenti più marinai".
Restano i dubbi in merito alla sorte dell'equipaggio ma anche sulle reali motivazioni che hanno portato la Russia a perdere la sua nave più importante. Il Cremlino sostiene che il Moskva sia affondata a causa dell'esplosione di un deposito di munizioni a bordo. L'Ucraina invece ha affermato che l'unità militare è stata colpita da un missile lanciato dalle forze di Kiev.
