La guerra dei social a Trump: così bloccano il presidente Usa

Facebook ha oscurato il gruppo "Stop the deal" (ferma il furto), con decine di migliaia di sostenitori del tycoon, mentre Twitter ha censurato numerose uscite del Presidente Usa

La guerra dei social a Trump: così bloccano il presidente Usa

I social media contro i sostenitori di Donald Trump. Nelle scorse ore, infatti, Facebook ha oscurato il gruppo Stop the deal (ferma il furto), che alcuni sostenitori del tycoon, riferisce l'agenzia stampa LaPresse, stavano utilizzando per organizzare proteste contro lo spoglio elettorale. Parliamo di circa 350 mila iscritti: alcuni membri avevano invocato azioni violente, altri avevano falsamente accusato i democratici di "rubare" le elezioni. "In linea con le misure eccezionali che stiamo intraprendendo in questo periodo di rafforzata tensione, abbiamo rimosso il gruppo 'Stop the steal', che stava creando eventi nel mondo reale", ha dichiarato Facebook. "Il gruppo - ha sottolineato la piattaforma -era organizzato attorno alla delegittimazione del processo elettorale e abbiamo assistito a preoccupanti chiamate alla violenza da alcuni suoi membri", ha proseguito la compagnia. Facebook dichiara che continuerà a controllare le attività che violano le sue regole e ad agire, nel caso, mentre altri gruppi a sostegno di Trump continuano a spuntare sui social media. Nelle scorse ore, la piattaforma social ha chiuso l'account di Steve Bannon, ex chief strategist della Casa Bianca, dopo che quest'ultimo aveva espresso alcune frasi schock su Anthony Fauci e Christopher Wray.

E anche Twitter censura Donald Trump

Secondo il Center for Countering Digital Hate, Facebook "ha un problema sistemico con i gruppi sfruttati da persone che diffondono disinformazione, odio e incitamento alla violenza, è un problema che conosce da tempo e continua a non agire adeguatamente. Agisce di solito solo quando c'è molta attenzione su qualcosa". Facebook ha anche vietato l'hashtag #stopthesteal, tuttavia questo e altri simili erano già stati usati ampiamente. Nelle scorse ore anche Twitter si è mosso contro Donald J. Trump e i suoi sostenitori. Il social network, infatti, ha bollato come "controverso" e potenzialmente "fuorviante" uno degli ultimi tweet nel quale il tycoon ha evocato ancora una volta irregolarità e ribadito come contando solo "i voti legali" vincerebbe "facilmente" la sfida con Joe Biden per la Casa Bianca.

"Agli osservatori- ha scritto - non è stato consentito, in nessun modo o e in nessuna forma, di svolgere il loro lavoro e pertanto i voti accettati durante questo periodo devono essere considerati voti illegali. Dovrebbe decidere la Corte Suprema degli Stati Uniti!". In generale, nelle ultime ore molti tweet del Presidente Usa sono stati censurati: a conti fatti sembra una resa dei conti totale fra il tycoon e i social network, dopo mesi di dure battaglie. Come riporta l'agenzia Ansa, inoltre, Se Trump perdesse le elezioni presidenziali non godrebbe più di un "trattamento di favore" - si fa per dire - da parte di Twitter in caso di post offensivi o ingannevoli. Lo conferma lo stesso social network a Bloomberg, sottolineandp che le regole meno rigide valgono solo per i leader mondiali in carica.

Oscurato anche dai network

Non solo i social media: anche i più importanti network americani hanno oscurato Donald Trump. Nel suo discorso di ieri, infatti, il tycoon ha rivendicato la vittoria: "Non consentiremo che ce le rubino [le elezioni]".

A quel punto l'anchor di Msnbc ha interrotto la diretta: "Ci troviamo ancora nella posizione inusuale non solo di interrompere il presidente degli Stati Uniti ma di correggere il presidente degli Stati Uniti, non ci sono voti illegali o una vittoria di cui siamo a conoscenza". Stessa decisione per Nbc News e Abc News. E così, per la prima volta nella storia, un presidente americano viene censurato in diretta televisiva.

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