Coulibaly e Kouachi alla tv: "Inviati da Isis e al Qaeda" Giallo sulla ricercata

Bfm intervista anche Cherif Kouachi: "Inviati da al Qaeda dello Yemen". Non si sa nulla su Hayat Boumeddiene: fuggita durante il blitz?

Sono due i responsabili della sparatoria avvenuta ieri a Montrouge in cui è rimasta uccisa una poliziotta e quella di oggi in un supermercato kosher alla Porte de Vincenne a Parigi. Secondo la polizia, che ha diramato un avviso di ricerca, i due attentatori sono Amedy Coulibaly (32 anni) e la findanzata Hayat Boumeddiene (26 anni).

Amedy Coulibaly è uscito di prigione da due mesi. Era stato arrestato e condannato nel 2010, per aver fatto parte di un gruppo che aveva elaborato un piano per tentare di far evadere Smait Ali Belkacem, l’autore dell’attentato del 1995 alla stazione RER di Saint-Michel a Parigi. Nella stessa inchiesta, riferiscono i media francesi, era stato interrogato anche Cherif Kouachi, che era però stato scagionato. Secondo fonti di intelligence citate da France 2, comunque, Coulibaly era in contatto con i due fratelli franco-algerini ritenuti i responsabili della strage avvenuto al Charlie Hebdo. Per Le Monde, inoltre, Amedy e Cherif erano fra i principali discepoli dello jihadista Djamel Beghal, condannato per terrorismo, che faceva proseliti per gli estremisti takfir, una setta all’interno della comunità salafita. Secondo un ufficiale di polizia i due potrebbero essere legati al massacro di Charlie Hebdo.

Oggi pomeriggio, intorno alle 15, la tv francese Bfm-tv ha intervistato Coulibaly: "Loro Charlie Hebdo, io i poliziotti", ha detto l'attentatore sostenendo di essersi diviso i compiti con i fratelli Kouachi. Poi avrebbe aggiunto: "Sono un componente dello Stato islamico". Alla stessa televisione, però, Cherif Kouachi ha affermato di essere in missione per "al Qaeda dello Yemen" e di essere stato incaricato di "vendicare il profeta" dopo la pubblicazione delle vignette di Maometto dall’Imam Anwar-al-Awlaqi, americano di origini yemenite, ucciso da un drone Usa nel settembre 2011 in Yemen.

Hayat Boumeddiene sarebbe invece ancora in vita e ricercata: secondo la Cnn sarebbe riuscita a fuggire mescolandosi con gli ostaggi in fuga dal negozio kosher, mentre altre fonti sostengono che non si trovasse nel supermercato kosher in cui si è svolto il blitz. I due sono legati sentimentalmente dal 2010 e la ragazza
andò a prendere Coulibaly all’uscita dal carcere. Da quel momento i due hanno iniziato a vivere insieme. Anche Boumedienne è stata interrogata dall’antiterrorismo nel 2010 e secondo Le Monde avrebbe detto alla polizia che nel corso di una visita a Beghal a Murat il gruppo si sarebbe allenato al tiro con la balestra.

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Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 09/01/2015 - 15:29

Pero, che strano. Si sono asserragliati in un negozietto kosher. Ma te guarda il destino cinico e baro che scherzi che ti fa. Chissà quante macellerie halal ci sono nei dintorni.

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Memphis35

Ven, 09/01/2015 - 17:03

Ma non si erano già precipitati, i media, a smentire qualsiasi relazione col il massacro di Charlie Hebdo?

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thunder

Sab, 10/01/2015 - 05:44

sono ragazzate,giovani islamici che sbagliano,suvvia non siate ottusi con il pensiero di giustizia.