Cronache

Ecco quali sono i rischi della nube di metano in arrivo in Italia

Una piccola parte dell'enorme nube di metano presente sui cieli scandinavi arriverà anche sull'Italia: ecco il parere degli esperti sugli scenari attuali e futuri

Ecco quali sono i rischi della nube di metano in arrivo in Italia

L'enorme scia della nube di metano sui cieli della Scandinavia causata dalla rottura dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 preoccupa, e non poco, perché la sua traiettoria si sposta verso il sud dell'Europa con gli esperti del Cnr che prevedono l'arrivo anche in Italia. La popolazione si domanda se possano esserci dei rischi concreti per la salute ma gli esperti tranquillizzano: "Per l’uomo in questo caso non rappresenta un rischio diretto. La nube è in quota sui paesi nordici e pur diffondendosi non interagisce direttamente con la popolazione", ha dichiarato al Corriere della Sera Valerio Paolini, dipendente dell'Istituto Inquinamento atmosferico del Cnr.

Cosa può succedere

Come abbiamo visto sul Giornale.it, questa enorme nuvola di metano non ha precedenti e viene monitorata costantemente. Anche se il mondo è abituato a emissioni quotidiane ben maggiori, la problematica principale è dovuta all'area ristretta in cui è stata riservata quell'enorme quantità di gas sull'atmosfera. Lo sottolinea anche il dott. Paolini sottolineando che sono state scaricate "200 mila tonnellate. È una quantità rilevante anche se rappresenta una quota ridotta rispetto ai 570 milioni di tonnellate che ogni anno si liberano nell’aria". Se per la salute dell'uomo, quindi, non sono previsti effetti diretti perché non viene "respirata", discorso notevolmente diverso per la già bistrattata atmosfera. "Il metano può alterare significativamente il clima con effetti nella circolazione globale, al pari della anidride carbonica. Anzi è ancora più dannoso. L’effetto di un grammo di metano è 25 volte superiore a quello provocato dalla CO2", spiega l'esperto.

Potenziali eventi estremi

Come già accade in giro per il mondo (dall'alluvione nelle Marche all'uragano Ian che ha devastato la Florida), più gas serra ci sono nell'atmosfera e maggiori saranno le conseguenze meteorologiche alle quali assistiamo ormai da anni e che non rappresentano più l'eccezione. Anche se adesso è impossibile stabilire quando e se ci potranno essere alterazioni ambientali, "di certo l’imponente massa di metano contribuirà ad aumentare, ad esempio, l’incidenza degli eventi meteorologici estremi come quelli di cui siamo testimoni in questo periodo", aggiunge Paolini.

"Nessun allarmismo"

Sugli effetti della nube nella popolazione getta acqua sul fuoco anche il prof. Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr: anche se la coda della nube arriverà in Italia, "le 80mila tonnellate di metano fuoriuscite dai gasdotti si sono molto diluite in atmosfera". In pratica, gli italiani non sentiranno "neanche l'odore del metano, anche perché il gas viaggia ad alta quota". All'AdrKronos è intervenuto anche Alessandro Miani, presidente Sima (Società italiana di medicina ambientale), il quale ha spiegato che non esiste alcun pericolo per la nube generata dalla fuga di gas del Nord Stream "perché è ad altezze che non ci riguardano. Il problema potrebbe essere per l'impatto sul cambiamento climatico, visto che inciderà anche se meno, una decina di anni, rispetto alle emissioni di anidride carbonica".

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