Ecco la verità sull'influencer ucraino morto per Covid-19

Spesso il termine "negazionista" viene usato in maniera del tutto impropria. Dmitriy Stuzhuk, morto all'età di 33 anni, si occupava di fitness sui social e non di covid-19

Da come lo hanno dipinto i media in queste ore sembra quasi che il povero Dmitriy Stuzhuk, 33 anni, padre di tre figli, morto a causa di complicazioni cardiache dovute al coronavirus, fosse un accanito influencer che su Youtube o sui social passava le giornate a negare l'esistenza del Covid-19. Un "negazionista", per l'appunto, che era morto in maniera beffarda proprio per via di quella malattia che lui stesso avrebbe negato. Non è proprio così, nel senso che Stuzhuk non era un virologo "negazionista" come potremmo immaginarcelo né un politicante complottista ma un influencer che si occupava di fitness e quindi di tutt'altro: non era un medico o uno che fingeva di essere tale. Nei suoi post non parlava di coronavirus, né spingeva la gente a credere a quello che voleva lui. Non è questione di lana caprina ma di cercare di riportare i fatti per quello che sono. Peraltro, il negazionismo prima del Covid-19 era un termine usato per indicare chi nega la verità storica di tragedie come la Shoah: ora ci si riferisce a chi esprime dubbi sulla gravità dell'epidemia. Non è proprio la stessa cosa, no?

La confessione di Dmitriy Stuzhuk non lo rende un "negazionista"

E allora perché Stuzhuk è diventato per la stampa mondiale, improvvisamente, un "negazionista", etichetta talvolta fortemente abusata e applicata anche a chi il virus non lo nega affatto? Perché l'influencer di fitness ha semplicemente ammesso, molto onestamente, di aver sottovalutato la malattia e, in passato, di credere addirittura che non esistesse affatto. Sbagliando, ovviamente: ma il negazionismo è un'altra cosa. "Voglio condividere come mi sono ammalato e mettere in guardia tutti in modo convincente: ho anche pensato che non ci fosse il covid. Ma il Covid-19 non è qualcosa di leggero! È una malattia seria" ha scritto nel suo ultimo post su Instagram, pochi giorni prima di morire. Stuzhuk si era ammalto in Turchia, durante un viaggio: "Mi sono svegliato nel cuore della notte perché avevo il collo gonfio e avevo difficoltà a respirare. Allo stesso tempo mi faceva un po’ male lo stomaco – spiegava su Instagram – Al ritorno dalla Turchia, sono subito andato a fare vari esami, a fare un'ecografia e per ogni evenienza ho deciso di fare un test per il Covid, che si è rivelato positivo".

Il dolore della moglie: "Mi hai insegnato così tanto"

"Mi hai insegnato così tanto" scrive la ex moglie Sofia nell’annuncio social su Instagram".Sono cresciuta con te. Sono diventata con te la madre di tre bellissimi bambini e anche di uno celeste. Tu e io abbiamo imparato a prendere decisioni importanti. Con te ho imparato ad essere adulta e indipendente». Ringraziandolo per gli anni passati insieme, nonostante la recente separazione, l’ex moglie lo ricorda così sui social, condividendo uno scatto della famiglia al completo. «Sei il nostro angelo custode e il tuo amore proteggerà sempre i nostri angioletti".

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