La fidanzata di Jeffrey Epstein: "L'ho sentito prima di morire. Non voleva suicidarsi"

I dubbi sulla reale causa della morta del milionario pedofilo Jeffrey Epstein, crescono sempre di più. A parlare ora è la fidanzata bielorussa del magnate, che ha affermato di averlo sentito poche ore prima di morire e che non avrebbe mostrato segni di volersi uccidere

La fidanzata di Jeffrey Epstein: "L'ho sentito prima di morire. Non voleva suicidarsi"

Diverse teorie sono state avanzate sulla morte di Jeffrey Epstein, trovato impiccato nella sua cella il 10 agosto 2019. L’ultima indiscrezione riportata dal The Sun rivela che il milionario poche ore prima di morire aveva parlato al telefono con Karyna Shuliak. La Shuliak era la fidanzata di Epstein da 5 anni al momento della sua morte e ha rivelato ad una fonte che l’uomo non aveva dato alcun segno di volersi togliere la vita durante la loro ultima telefonata.

Quando Karyna attaccò il telefono, non ebbe l’impressione che Epstein volesse togliersi la vita”, ha rivelato la fonte. Quanto affermanto dalla Shuliak trova riscontro in quanto espresso dal legale del finanziare, Reid Weingarten."Non ho risncontrato in lui una personalità disperata e scoraggiata, tendente al suicidio". L'insider ha raccontato che la trentenne bielorussa era convinta che Epstein la amasse e che non fosse a conoscenza della vera natura dell’uomo e degli abusi sessuali perpetrati sulle vittime minorenni. Epstein sarebbe riuscito a tenere nascosti i suoi traffici alla fidanzata grazie alla sua abilità di suddividere in “comparti stagni” i diversi aspetti della sua vita.

Ma la ragazza, registrata come dentista alle Vergin Islands, avrebbe preso parte ad un altro dei traffici illegali portati avanti dal diabolico finanziere. Pare infatti che la Shuliak sia stata sposata dal 2013 con una presunta vittima di Epstein, per divorziare poi l’anno scorso. Questo farebbe luce su un altro traffico portato avanti dal milionario, quello dei finti matrimoni tra donne, per favorire l’entrata negli Stati Uniti di ragazze straniere. Sigrid McCawley, avvocato di alcune vittime dell’uomo, ha affermato: “L’anello del traffico sessuale internazionale di Epstein ruota attorno ad un numero indecifrabile di ragazze. Questi matrimoni finti servivano per uno scopo preciso all’interno delle operazioni illegali di Epstein. Permettevano al milionario di ottenere la cittadinanza per ragazze straniere, senza passare i normali controlli”.

Le dichiarazioni della Shuliak riflettono quanto affermato in precedenza dal legale di Epstein, che sostiene che il suo cliente non si è suicidato, ma che sia stato assassinato. La stessa teoria è stata espressa dal noto patologo Michael Baden, che ha assistito all’autopsia del magnate. Il medico, ex capo del dipartimento di patologia di New York, ha affermato che i capillari rotti negli occhi del defunto e un osso del collo rotto, dimostrerebbero che sia stato strangolato manualmente.

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