File di ambulanze e ospedali sotto pressione: il Covid spaventa Londra

Che cosa sta succedendo nel Regno Unito? Sembrava che il peggio fosse passato ma il Covid è tornato a correre. File di ambulanze fuori dagli ospedali e lunghe ore di attesa per un ricovero

File di ambulanze e ospedali sotto pressione: il Covid torna a spaventare il Regno Unito

Che cosa sta succedendo nel Regno Unito? Sembrava che il peggio fosse passato, che il Covid fosse solo un lontano ricordo. Invece i bollettini costringono Londra a fare un pericoloso passo indietro, almeno dal punto di vista dei numeri. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati quasi 45mila nuovi casi e 145 decessi, mentre il giorno precedente più di 43mila infezioni e 148 vittime. I media britannici sottolineano inoltre un altro aspetto. I contagi confermati nell’ultima settimana sono superiori del 12,8% rispetto a quelli della settimana relativa al 3-9 ottobre, e i decessi del 5,4%

Nuovo allarme?

Accanto ai meri dati statistici è importante monitorare la situazione sanitaria. Secondo quanto riportato da Repubblica, fuori dagli ospedali del Regno Unito si sono formati ingorghi di ambulanze a causa della recente impennata di casi. Non solo: medici e paramedici spiegano che i reparti di pronto soccorso sarebbero "sull’orlo del baratro". Una formula, questa, che rimanda ai giorni più neri delle prime due ondate pandemiche, avvenute nel 2020 e 2021.

L'Uk deve fare i conti con una tendenza che, se mantenuta, potrebbe rivelarsi pericolosissima, ammesso e non concesso che lo scenario rasenti già la soglia critica. È infatti il quarto giorno consecutivo che i test positivi hanno sfondato il tetto dei 40mila contagi. Gli ospedali sembravano capaci di fronteggiare l’inevitabile aumento di infezioni autunnali, un aumento dovuto alla maggiore contagiosità delle nuove varianti e allo stop a qualsiasi restrizione. Ma le recenti cronache raccontano ben altro.

Tra ansia e preoccupazione

Al momento, invece, cresce l’apprensione in vista dell’imminente futuro. Il sistema sanitario riuscirà a contenere l’impennata di contagi? Il Guardian ha scritto che molti pazienti sono costretti ad attendere i loro ricoveri a bordo delle ambulanze, talvolta anche 11 ore. Il motivo: carenza di spazio e poco personale del pronto soccorso.

Attenzione però, perché – ed è questa la differenza rispetto al passato – i pazienti "parcheggiati" nelle ambulanze non sono tutti contagiati dal Covid. Si tratta di persone che necessitano ricoveri per le più svariati cause e malattie. Il fatto è che il ritorno della fiamma della pandemia di Sars-CoV-2 ha messo sotto pressione gli ospedali e il trattamento delle urgenze. La domanda che molti si fanno è scontata: che cosa accadrà se il Covid dovesse risvegliarsi? Se per adesso il coronavirus risulta essere la causa indiretta dell'affollamento degli ospedali, non è da escludere che possa trasformarsi in causa diretta. Proprio come nel recente passato.

Ricordiamo che, almeno per il momento, a Londra e dintorni non esistono più obblighi di sorta, e pure il distanziamento sociale è evaporato come neve al sole. Il Regno Unito è stato infatti il primo Paese europeo a tornare alla normalità. In ogni caso, Boris Johnson non sembra essere intenzionato – anche stando a quanto dichiarato nei mesi precedenti – a fare passi indietro. Emergenza sanitaria permettendo.

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