Luttwak: "L'Italia può suonarle ai turchi. Così si può riprendere la Libia"

L'analista americano Edward Luttwak ritiene che le Forze Armate italiane "potrebbero suonarle sia all'Iran che alla Turchia". Tuttavia Roma pecca di "coesione nazionale"

Erdogan e Khamenei? Dal punto di vista militare valgono poco o nulla. Roma e Bruxelles? Non hanno alcuna volontà politica per intervenire in Libia e Iran. L'analista politico americano, nonché consulente del governo degli Stati Uniti, Edward Luttwak, ha le idee chiarissime su quanto sta accadendo in Medio Oriente e nel territorio libico.

Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano Libero, Luttwak parte subito in quarta puntando il dito contro Teheran: “Si può permettere di arrivare alla bomba atomica a uno Stato che ammette di aver abbattuto un Boeing carico di passeggeri per errore? Ovviamente, no. Né gli Stati Uniti né Israele lo permetteranno mai”.

Se da una parte Washington è stata chiara nel mostrare al mondo la sua posizione sul dossier Iran, lo stesso non ha (fin qui) fatto l'Europa, che sembra ancora credere all'accordo nucleare con gli Ayatollah, lo stesso dal quale si sono ritirati gli Stati Uniti di Donald Trump.

In altre parole, secondo Luttwak, quello sul nucleare sarebbe “un accordo che in realtà permette sostanzialmente all'Iran di fare quello che gli pare. Ma i governi dei Paesi europei, incluso quello del Regno Unito, si attaccano a un vestito della politica sotto il quale non c'è più niente”.

La forza dell'Italia e la debolezza della Turchia

Ma perché allora l'Europa si ostina nel voler salvare un patto del genere? Non si tratta solo di debolezza militare. “I Paesi europei - spiega Luttwak - le armi le hanno, e le sanno pure usare. Le stesse Forze Armate italiane potrebbero suonarle sia all' Iran che alla Turchia. Ma per usare una forza militare al servizio dell' interesse nazionale bisogna avere coesione nazionale. L'Italia ha la capacità militare per dominare la Libia: le basterebbe spostarvi le truppe che ha ora in Kosovo o in Afghanistan. Ma non ha la coesione politica per farlo”.

In altre parole, ha sottolineato l'analista americano, il potere di ogni Stato dipenderebbe “dalla sua capacità militare ed economica, moltiplicata per la coesione nazionale necessaria a utilizzarla”. E a Roma mancherebbe proprio quest'ultima virtù: la coesione.

L'Italia dovrebbe spingere ulteriormente sulla Libia perché il nostro Paese, a detta di Luttwak, è l'unico “a conoscere la Libia abbastanza da poterla stabilizzare. Però deve avere la volontà di farlo”.

Infine una battuta sulla Turchia, considerata uno Stato “con bassissima capacità militare”. “Per arrivare in Libia – ha concluso Luttwak parlando di Anakara - deve volare sopra due Paesi che essa stessa ha deciso di fare nemici: Israele ed Egitto. Quindi è debolissima in Libia. Vi agisce perché altri non fanno niente”.

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Commenti

alberto_his

Lun, 13/01/2020 - 11:49

Si può permettere di arrivare alla bomba atomica a uno Stato che ammette di aver abbattuto intenzionalmente un aereo carico di passeggeri? Purtroppo USA e IL già la possiedono

GGuerrieri

Lun, 13/01/2020 - 11:54

C'è solo un piccolo problema sig. Luttwak. L'Italia è in queste condizioni perché così volete voi yankees... Come del resto Turchia, Arabia Saudita, Qatar e Pakistan fanno quello che vogliono perché glielo consentite voi. Tra l'altro nel 1989 proprio gli USA hanno abbattuto un Airbus iraniano in regolare volo di linea sul Golfo Persico, scambiandolo per un caccia in fase di attacco... senza dimenticare Ustica.

Gianni11

Lun, 13/01/2020 - 12:09

Questo e' fuori dalla realta'. Primo, non abbiamo Forze Armate italiane. Non avendo sovranita' siamo sotto comando NATO. Secondo, non sappiamo sparare. Abbiamo perso la capacita' a l'attitudine necessaria. Abbiamo paura di far male a qualcuno. Ma a prescindere tutto questo non abbiamo nessun problema sia con la Turchia che con l'Iran. Il nostro unico problema e' che senza sovranita' le nostre frontiere sono aperte a un'invasione continua. Ripreso controllo dei nostri confini territoriali non abbiamo problemi con nessuno, caro Luttwak.

steacanessa

Lun, 13/01/2020 - 12:29

Meravigliosi i primi tre commenti che confermano quanto denunciato da Luttwak: la divisione tra italiani e italioti.

Raoul Pontalti

Lun, 13/01/2020 - 12:47

E costui sarebbe un celebrato analista militare? Che non conosce la geografia ("Per arrivare in Libia – ha concluso Luttwak parlando di Ankara - deve volare sopra due Paesi che essa stessa ha deciso di fare nemici: Israele ed Egitto.") Tra Adalia e la Libia vi è un mare sgombro di isolette greche attraverso il quale e sopra il quale navigando non si violano spazi aerei e acque territoriali altrui. La Turchia uno Stato "con bassissima capacità militare"? Chiedere notizie ai greci che ancora si ricordano le batoste del 1919-22 (cd catastrofe dell'Asia Minore)e della catastrofe di Cipro del 1974. E sull'Iran: e perché mail'Europa e l'Italia in particolare dovrebbero fare i boia su mandato altrui? Ci pensino gli yankees.

Ritratto di bimbo

bimbo

Lun, 13/01/2020 - 13:09

Chissà forse avrà capito che chi meno fa da più rendimento.

ElCidCampeador

Lun, 13/01/2020 - 13:09

Hahaha già una volta le abbiamo "suonate" ai turchi in Libia e ce la siamo tenuta per 40 anni. Se il nostro fosse un paese con un po più di attributi si metterebbe d'accordo col generale Haftar, l'unico in grado di garantire stabilità e sicurezza alla Libia, invece di tenere il piede in più scarpe come è nostra abitudine fare da sempre

GGuerrieri

Lun, 13/01/2020 - 13:11

Egregio "italiano" steacanessa, il sottoscritto si è sempre ritenuto un vero sovranista, a differenza di tanti che si ritengono tali oggi. Pertanto secondo me le politiche ed i modelli socio-economici di USA, NATO e UE, oltre all'euro, sono alla base dei disastri internazionali ed economici negli ultimi vent'anni. A cominciare proprio dalla guerra del Kosovo. In una realtà mondiale che assomiglia sempre più all'Europa del 1914, forse un'Italia libera, sovrana e neutrale sarebbe auspicabile. E comunque volete tornare ad assumere il controllo della quarta sponda? Ma i tempi di Graziani e Balbo sono passati...

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Lun, 13/01/2020 - 13:17

Verissimo, abbiamo Forze Armate di prim'ordine e volontà combattiva, ma soltanto un CAPO sovranista con pieni poteri può portare il Paese alla conquista della Libia, non certo l'attuale democrazia imbelle e panciafichista. Purtroppo, come sempre, arriveremo tardi.

Ritratto di gianky53

gianky53

Lun, 13/01/2020 - 13:28

@alberto_his. "Purtroppo USA e IL già la possiedono": Pensa se fosse il contrario, con all'interno del 'club' Pakistan e (probabilmente) Corea più tutti gli altri che sappiamo, e lasciando fare presto anche l'Iran degli ayatollah...

Abit

Lun, 13/01/2020 - 13:30

Pontalti: lascio perdere tutto il resto, ma nel 1974 l’occupazione di parte di Cipro fu possibile per l’imbecillita degli stati europei! Esattamente come accade oggi con la Libia, 46 anni dopo....

Calmapiatta

Lun, 13/01/2020 - 13:36

Ma cosa vuoi suonare? La poltica estera di questo paese è semplicemente inesistente. Non è un caso che l'accordo tra le parti libiche venga stipulato a Mosca.

cgf

Lun, 13/01/2020 - 13:49

e come? giuseppi sta ripercorrendo lo stesso itinerario di gigino, i due non si parlano, sembra che facciano a gara a chi… fa la gaffe più grande

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 13/01/2020 - 13:49

Se l'Italia do dovesse mandare i soldati, é più facile che si faccia invadere dai turchi.arriva o come umanitarie e sbarcano.

amecred

Lun, 13/01/2020 - 14:00

e perche' mai dovrebbe? In teoria, Italia e Turchia appoggiano la stessa fazione, Al Saraj. A meno che la realta' e' un po diversa da come ce la raccontate. E magari ha qualche relazione con il fatto che la Turchia supportasse le milizie dell'ISIS e di Al Qaeda in Siria, e ora vuole ricollocarle in Africa.

Ritratto di Lucio Flaiano

Lucio Flaiano

Lun, 13/01/2020 - 14:05

Lucio Flaiano. C'è chi ha il Ministro della Difesa e chi ha il ministro in difesa.

Sempreverde

Lun, 13/01/2020 - 14:06

il potere di ogni Stato dipende“dalla sua capacità militare ed economica, moltiplicata per la coesione nazionale necessaria a utilizzarla” Parole di un grande, uno degli ultimi rimasti.

Lugar

Lun, 13/01/2020 - 14:15

Reputo Luttwak un analista attendibile e realista. Ma l'Italia vista dall'interno è tutt'altra cosa.

Malacappa

Lun, 13/01/2020 - 14:21

L'ITALIA LE SUONERA' AI TURCHI IN GIUGNO ALL'EUROPEO

steluc

Lun, 13/01/2020 - 14:36

Per i sinistrati che da sempre comandano , anche quando perdono, le Ff.Aa. sono da considerarsi cuochi infermieri tassisti soccorritori.Coesione? In un paese come il nostro? Utopia.

nopolcorrect

Lun, 13/01/2020 - 14:46

Che piacere leggere ogni tanto le idee e le opinioni di un uomo intelligente come Luttwak! Io consiglio a tutti di leggere il suo bellissimo libro "La grande strategia dell'Impero Romano".

HARIES

Lun, 13/01/2020 - 14:50

Ma non diciamo sciocchezze! L'Italia è solo buona a vendere armi in tutto il mondo. Come il ciabattino, che fa ottime scarpe per la propria clientela, ma per i suoi piedi ha buchi nelle suole. All'Italia conviene tenersi buoni: Russia, Turchia, Iran e coltivare amicizia con tutti i paesi africani. Smettere di vendere armi, e alzare la cresta in Europa.

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Contenextus

Lun, 13/01/2020 - 14:59

Back to the future of colonialism and imperialism. Altrimenti non se ne esce. Giù la maschera, ed inviare eserciti ed imprenditori.

alox

Lun, 13/01/2020 - 15:21

Condivido che l'Italia ha una forza militare (soprattutto tecnologica) da non sottovalutare; ma l'Italia e' l'anello debole delle NATO (appena appena piu' forte della Turchia). Da sempre ogni volta che c'e' una crisi (oggi quella in Iran) l'Italia e' divisa ed incapace di scegliere e quindi di agire. Come in passato deve prendere le bombe da entrambi gli schieramenti per capire e riconoscere i Valori da difendere.

Ritratto di nando49

nando49

Lun, 13/01/2020 - 15:26

La preparazione dei ministri nel governo attuale compreso quella sulla politica estera è poca cosa. Quindi anche in questo campo non siamo considerati...da nessuno. Le Forze Armate sono un'altra cosa, ma purtroppo dipendono da questi politici.

jenab

Lun, 13/01/2020 - 15:30

l'unica mossa giusta, era quella di andare in libia con armi e uomini, allo scopo di proteggere tripoli.Da li controllare i flussi dei migranti e fruttare il petrolio e gas, ma noi abbiamo la costituzione più bella del mondo!!! mondo dei sogni...

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Lun, 13/01/2020 - 15:54

Riguardo alla Libia, se l'Italia avesse un governo tipo berlusconiano, potrebbe usare la nostra buona marina militare come dovrebbe (e non a fare da taxi agli immigrati), sfruttare a dovere la posizione strategica che possiede in quest'area del Mediterraneo.Sarebbe tutta un'altra situazione e non saremmo arrivati mai a questo infimo punto. Purtroppo abbiamo un governo 5stelle-PD che invece dei nemici esterni pensano solo a come fronteggiare Salvini per tenersi un potere non dovuto, come se lui fosse il nemico primo da fronteggiare, mentre altri ci stanno portando via i pantaloni dall'esterno.

pushlooop

Lun, 13/01/2020 - 16:01

in primis dobbiamo la parvenza di democrazia in cui viviamo ai soldati americani morti per liberarci, per cui i cialtroni che commentano PRIMA di parlare degli USA devono sciacquarsi la bocca. Detto questo la politica estera degli USA negli ultimi 50 anni ha fatto più danni che la peste, tutto per la forsennata ideologia di esportare la democrazia a tutti i costi anche in paesi barbari, a cui la libertà porta più male che bene. La primavera araba è stata un fallimento totale

mozzafiato

Lun, 13/01/2020 - 16:09

Analisi condivisibile ma approfondendo il problema, credo che la cosa più importante, sia sentire il parere dei cittadini libici circa la maniera con la quale "stabilizzarsi". Di questo si dovrebbe interessare quello che resta dell'ONU mediante l'invio di un consistente contingente militare in modo da creare quel minimo di sicurezza per rendere possibile la consultazione e dare modo ai libici di stabilire il loro futuro (uniti o separati secondo la individuazione geografica delle due maggiori regioni del paese). Anche se ci vorranno un paio di anni...almeno si avrà la certezza che il numero degli scontenti si ridurrà ad una entità ragionevole e tollerabile

alox

Lun, 13/01/2020 - 16:38

@poshlooop condivido la prima parte non la seconda. Le guerre si fanno in due e quelle fatte dagli alleati e USA in primis negli ultimi 50 anni sono TUTTE sacrosante a meno che consideri, S. Milosevic, S. Hussein, M. Gheddafi, i talebani, gli Ayatollah etc dei modelli. Grazie USA! Dittatore avvisato mezzo salvato...

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Lun, 13/01/2020 - 16:39

Sarebbe bastato molto meno. Sarebbe bastato continuare a mantenere i buoni rapporti con Putin fregandosene di tutte le cagnare indotte dai vari neocon. Se Putin ha ora scelto la Turchia e' stato solo per la LATITANZA DELL'ITALIA. In una cosa Luttwak ha ragione da vendere: L'Italia e' il paese CON MENO VOGLIA DI ESISTERE CHE CI SIA AL MONDO.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Lun, 13/01/2020 - 16:50

Per carita'! Mettere di nuovo di mezzo l'ONU e' il modo piu' sicuro per aggrovigliare se possibile in modo ancora piu' inestricabile la situazione esistente, a tutto vantaggio dei soli stati che all'ONU contano, e con l'interesse del popolo libico SOTTO LE SCARPE. Molto meglio sarebbe un intervento diretto italiano, certo, con VANTAGGI ECONOMICI, che sorreggessse la Libia per il tempo necessario a stabilizzarsi. Non siamo mai stati colonialisti veri, ed i primi a saperlo sono proprio i Libici. Ma da sempre, purtroppo, i primi a schiacciare la giustizia sotto le proprie scarpe sono proprio GLI AMERICANI. Ricordatevi di Mattei, Olivetti e Mario Tchou.

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Lun, 13/01/2020 - 16:51

E' bello avere degli ideali alti, ma per attuarli bisogna che almeno gli stati confinanti li condividano a fondo e con continuità ( non finchè è solo nel loro interesse: vedi Francia). Volere il disarmo è una bella cosa , ma quando ci sono stati che nei nostri confronti usano la forza, bisogna essere in grado di contrastarli anche militarmente, altrimenti si diventa uno stato schiavo,senza dignità e libertà alla mercè di potenti e di abbindolatori. Interessante ricordare la Rivoluzione Francese e quella Russa che con grandi ideali propagandati hanno fatto schiavi una quantità enorme di stati, allargando il loro territorio. L'importanza di conoscere la storia è impagabile. L'uomo alla fin fine e in fondo in fondo è rimasto sempre quello.

Ritratto di dlux

dlux

Lun, 13/01/2020 - 16:52

Caro Luttwak, non si possono fare discorsi ipotetici perché altrimenti si ricade nel banalissimo "se mia nonna aveva le ruote ecc...ecc...". Andando al sodo, Lei ce lo vede Di Maio, (ah! ah! ah!) o Conte (ah! ah! ah!) o Mattarella (ah! ah! ah!) dichiarare guerra a chicchessia? In questo momento il nostro governo è strapieno di cacasotto e la persona più dotata di attributi è una donna: Giorgia Meloni...

Massimo Bernieri

Lun, 13/01/2020 - 17:24

Ma se i caccia bombardieri schierati nei paese esteri a protezione delle truppe di terra in "missione di pace" perché la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra pertanto il ns esercito è colà come"protezione civile",se inquadra un obbiettivo che potrebbe costituire pericolo per i ns soldati esempio,mezzi con terroristi,prima di sparare o sganciare ordini deve chiedere il permesso al ministero della difesa:di cosa stiamo parlando?

nopolcorrect

Lun, 13/01/2020 - 17:28

@dlux: ben detto , tutto da sottoscrivere. Non siamo nemmeno capaci di far riportare indietro ai punti di partenza i barconi dalla nostra Marina Militare, non siamo capaci di sabotarli prima che partano e addirittura dovremmo muovere guerra a qualcuno? Buoni per carità, Luttwak ci sopravaluta!

Massimo Bernieri

Lun, 13/01/2020 - 18:12

nopolcorrect.Mi pare sia ancora aperta la questione dei due Marò che uccisero due pescatori indiani e vogliamo impegnarci con ns soldati in Libia?Luttwak invecchiando si è bevuto il cervello?