Londra, Isis rivendica l'attentato May: "Possibili nuovi attacchi"

"L’attacco di Westminster - dice il primo ministro britannico Theresa May - è sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica. L'attentatore era noto ai servizi segreti ma non considerato pericoloso"

Londra, Isis rivendica l'attentato May: "Possibili nuovi attacchi"

Il sedicente Stato islamico ha rivendicato l'attacco al parlamento di Londra. Lo ha fatto sapere l'agenzia di stampa vicina al gruppo jihadista Amaq. "L'assalitore davanti al parlamento britannico ieri era un soldato dello Stato islamico e l'operazione è stata realizzata in risposta all'appello di colpire i cittadini dei paesi della coalizione anti-Isis": così il gruppo terroristico ha rivendicato la responsabilità dell'attacco di ieri. Le autorità britanniche non hanno ancora diffuso l'identità dell'assalitore, rimasto ucciso nell'attacco.

Il premier britannico, Theresa May, il giorno dopo l'attentato di Londra si presenta in parlamento cercando di mandare un duplice segnale: fermezza e tranquillità. Sembrano elementi inconciliabili, visto il momento difficile che il Paese sta vivendo. Eppure non se ne può fare a meno. "Non abbiamo paura, non cederemo al terrorismo", dice ai deputati riuniti a Westminster."Lo dico qui, nel più antico parlamento del mondo, perché sappiamo che la democrazia e i valori che rappresentano prevarranno sempre".

"Nell'attacco di ieri a Westiminster - afferma la May - alle 2.45 del pomeriggio, sono state uccise 3 persone e 40 ferite. Tra le persone coinvolte ci sono francesi, coreani, polacchi, cinesi un italiano. Ringrazio i nostri poliziotti per il loro impegno, e in particolare l'agente Palmer. Un uomo di 48 anni che ha lavorato come agente sicurezza per 15, e prima nell'esercito. Era un marito e un padre, morto mentre compiva il suo dovere. La Camera - ha aggiunto - si unirà nel trasmettere le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime".

Il primo ministro fa sapere che l’uomo che ha compiuto l’attentato era "già conosciuto dai servizi segreti britannici, l’MI5, ma era considerato un elemento marginale". May ha proseguito rivelando che "non sono previsti imminenti ulteriori attacchi", ma ha confermato che "il livello di allerta è alto, il che significa che sono possibili altri attentati". Un dato, citato dal primo ministro, desta preoccupazione: le forze di sicurezza britanniche hanno "sventato 13 attentati dal giugno del 2013". Tredici attacchi in neanche quattro anni non sono pochi. "Da allora - ha aggiunto May - abbiamo rivisto e rafforzato tutte le strategie di protezione".

L’attacco di Westminster "è sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica. Dobbiamo reagire con fermezza - ha aggiunto May - siamo qui per proteggere la nostra comunità e aumenteremo la presenza di forze dell’ordine in tutto il Paese".

Arrestate otto persone

Nel corso delle operazioni antiterrorismo la polizia inglese ha arrestato otto persone, tra Birmingham e Londra. L'ha confermato il primo ministro May in parlamento.

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