Dal Messico agli Usa: così hanno provato a vendere un bimbo

Un bimbo di nove anni trasportato dal Messico agli Stati Uniti per essere venduto. Gli investigatori, però, hanno sventato l'azione criminale

Un bimbo, alienato a chissà chi, in cambio di 2500 dollari: sembra essere stato questo l'obiettivo criminale dei tre che, adesso, dovranno rispondere davanti alla giustizia.

Le persone coinvolte in questa vicenda agghiacciante, che proviene dal Messico , fanno dunque parte di un terzetto. Per ora si tratta solo di accuse, ma l'esito è stato di sicuro diverso rispetto a quello sperato da coloro che avevano predisposto l'azione: sono arrivati gli investigatori. I confini tra la nazione centroamericana e gli Stati Uniti, da quel che si deduce, non sono rilevanti solo per il tema della gestione dei fenomeni migratori, ma anche per vicende che possono riguardare il commercio di bambini. Almeno in questo caso, le fattispecie individuate da chi ha indagato - come raccontato da Dagospia - sono due: cospirazione e traffico di minori. Addebiti molto gravi, quindi.

Secondo quanto riportato dalla fonte sopracitata, sono stati fatti anche i nomi delle persone beccate dalla Homeland Security Investigations: Elida Moreno, che è la donna che ha fisicamente fatto sì che questo bimbo, che ha meno di dieci anni, arrivasse sino alla città di San Antonio, in Texas, Nery Dominguez, cioè l'uomo che pare dovesse dare vita alla cessione del minore in cambio di denaro, e Victor Monsivais che, stando a quanto riportato, avrebbe sostanzialmente svolto il ruolo di complice.Il disegno, sempre nel caso venisse confermato in sede giudiziaria, non è andato in porto solo grazie a chi è intervenuto.

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