Lo scandalo (e le scuse) di Cuomo fanno infuriare gli italoamericani

Andrew Cuomo è nella bufera, vittima del #MeToo tanto caro ai democratici. Costretto a dimettersi dalla carica, è riuscito a far arrabbiare anche gli italoamericani

Lo scandalo (e le scuse) di Cuomo fanno infuriare gli italoamericani

Abbandonato da tutti e sommerso dagli scandali, Andrew Cuomo lascia la poltrona di governatore di New York nel peggiore dei modi. Costretto a dimettersi onde evitare l'umiliazione dell'impeachment, Cuomo è riuscito a peggiorare una già disastrosa situazione dopo una conferenza stampa a dir poco claudicante. Benché, non abbia mai pronunciato la frase "non sono pervertito, sono italiano" - frutto di un programma satirico di Fox News -, il governatore di New York, nel tentativo di giustificare abbracci, battute a doppio senso e baci alle donne che lo hanno denunciato per molestie, ha spiegato, in buona sostanza, che lui in generale è un tipo affettuoso, che abbraccia e bacia tutti, senza però superare mai il limite. Nel provare a difendersi dalle accuse, Cuomo ha tirato in ballo alcune "differenze comportamentali culturali". Che cosa intendesse esattamente dire Cuomo non s'è capito, ma sta di fatto che la comunità italoamericana ha interpretato questa dichiarazione come un riferimento più o meno implicito alle sue origini italiane. E non ha gradito, affatto.

Cuomo fa arrabbiare anche gli italoamericani

"Questo non ha nulla a che fare con l'essere italiani" ha sottolineato al New York Post Adeline Sessa, la cui famiglia possiede il noto Ferrara Bakery & Cafe a Little Italy. "Siamo persone molto affettuose. Quando ci baciamo, baciamo la famiglia, baciamo i buoni amici. L'unica differenza è che non metto la mano sulla camicetta di nessuno", ha sottolineato alla testata conservatrice James Bari, comproprietario del ristorante Benito One a Little Italy. L'esponente dem, i cui nonni erano immigrati italiani, ha ripetutamente cercato di difendersi tirando in ballo le "differenze comportamentali culturali" ma la sua difesa non ha convinto nessuno, nemmeno la stampa dem. Il governatore di New York ha annunciato le sue dimissioni a seguito della pubblicazione di un rapporto esplosivo del procuratore generale dello Stato di New York, il quale ha concluso che il governatore ha molestato sessualmente quasi una dozzina di donne sul posto di lavoro. Non solo: nel rapporto di 165 pagine l'esponente dem e i suoi collaboratori vengono accusati di essersi vendicati illegalmente contro almeno una delle donne per aver reso pubbliche le sue lamentele, generando un ambiente di lavoro "tossico".

Nella bufera anche l'avvocato Lgbtq, fedelissimo di Cuomo

Lo scandalo Cuomo rischia di travolgere mezza élite democratica. Come riportato da Npr, l'indagine per molestie sessuali ha sollevato forti critiche nei confronti di un importante sostenitore della comunità Lgbtq. Si tratta di Alphonso David, avvocato e presidente della Human Rights Campaign, nonché ex consigliere di Andrew Cuomo, coinvolto nell'indagine del Procuratore generale di New York con l'accusa di aver aiutato l'esponente dem nel tentativo di screditare le donne che lo accusavano. Ora in molti chiedono le sue dimissioni.

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