Il principe Andrea escluso dal Giubileo di Platino

Secondo l’Arcivescovo di Canterbury il principe Andrea starebbe cercando il perdono della famiglia, ma non è affatto detto che riuscirà a riuscirà a riceverlo

Il principe Andrea escluso dal Giubileo di Platino

Il conto alla rovescia per il Giubileo di Platino è finito. Tutto è pronto a Londra per i solenni festeggiamenti. Forse seguendo l’onda emotiva della celebrazione c’è chi si chiede se non sia il caso di cominciare a perdonare il principe Andrea, il grande escluso dal Trooping The Colour (oltre a Harry e Meghan) a causa dello scandalo Epstein. L’Arcivescovo di Canterbury ha una sua opinione in merito, ma non è affatto detto che sia condivisa dalla royal family e, soprattutto, dal popolo britannico.

Perdonare il duca di York?

L’Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ha dichiarato durante un’intervista a Itv News: “Ora, con il principe Andrea, penso che dobbiamo fare un piccolo passo indietro. [Il principe Andrea] sta cercando di fare ammenda e questa è una cosa molto buona”. Già soltanto questa frase ha fatto scuotere la testa a molti. L’Arcivescovo Welby ha poi aggiunto: “Perdonare è veramente importante. Penso che stiamo diventando una società spietata”. Forse il figlio della Regina sta davvero cercando di farsi perdonare, ma non dimentichiamo che è stato accusato di violenza sessuale da Virginia Roberts Giuffre, minorenne all’epoca dei fatti e ha evitato il processo grazie a un accordo extragiudiziale da 14 milioni di euro. Una faccenda spinosa e, soprattutto, un’accusa grave.

L’Arcivescovo è stato aspramente criticato per queste parole e ha dovuto fare dietrofront attraverso un comunicato: “Nell’intervista di stasera a Itv News mi è stata fatta una domanda sul perdono e ho detto che c’è una differenza tra conseguenze e perdono. Entrambi sono elementi essenziali della consapevolezza della giustizia cristiana, della pietà e della riconciliazione. Ho anche dato una prospettiva più ampia sul fatto che spero possiamo diventare una società più orientata al perdono. Sono questioni complicate che è difficile affrontare in una breve intervista e spero che non distraggano dalle gioiose celebrazioni di questa settimana per il Giubileo di Platino di Sua Maestà la Regina”.

Nascondere Andrea (e anche i Sussex)

L’Arcivescovo di Canterbury ha cercato di spegnere l’incendio che stava divampando a causa delle sue parole. Ha tentato di ridimensionare l’intervista sostenendo che le sue dichiarazioni debbano essere interpretate a livello più generale. Di certo il perdono è un concetto fondamentale e molto ampio non solo nel Cristianesimo, però il nome del principe Andrea è stato fatto esplicitamente, almeno secondo quanto riportano i giornali.

Comunque Welby ha riportato alla luce una situazione complicata: il ruolo del duca di York durante il Giubileo di Platino. Lo staff di corte starebbe facendo tutto ciò che è in suo potere per tenere Andrea in un angolo, lontano dal centro della scena, occupato dalla Regina, da Carlo e da William. Nonostante ciò e la sua esclusione dal Trooping The Colour, già solo il nome del principe Andrea evoca un certo imbarazzo a corte.

Inoltre gira voce che il figlio prediletto di Sua Maestà stia cercando di farsi spazio in questo fine settimana di festa, come ha già fatto lo scorso 29 marzo durante la funzione in memoria del principe Filippo. In quell’occasione scortò la Regina nell’Abbazia di Westminster, creando scompiglio nella stampa e tra i familiari. In particolare l’erede al trono e il principe William si sarebbero infuriati a causa di quel gesto le cui origini non sono ancora state del tutto chiarite: è stata la sovrana a farsi accompagnare da Andrea o quest’ultimo avrebbe preso l’iniziativa? Comunque sia andata il duca di York, insieme ai Sussex, potrebbe avere il potere, molto pericoloso, di rovinare i festeggiamenti alla regina Elisabetta.

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