Orban: "Rispetto per Salvini, i migranti si possono fermare"

Il premier ungherese in conferenza stampa parla del tema dell'immigrazione e celebra il ministro leghista confermando l'asse sovranista

Il premier ungherese Viktor Orban, "fresco di sospensione" del suo partito Fidesz da parte del Partito popolare europeo, ha parlato in conferenza stampa. Il presidente del consiglio ungherese ha voluto ribadire il fatto di non essere stato espulso, dicendo che non ha accettato ultimatum né i richiami da parte del Ppe, ma ha parlato di "compromesso" fra le due parti.

"Ho insistito sul fatto che nessuno può sospenderci, invece noi volontariamente abbiamo sospeso i nostri diritti". "È stata una decisione presa insieme", ha affermato Orban. E alle domande dei giornalisti che chiedevano quali potessero essere state le garanzie offerte al Ppe per continuare a rimanere nel partito, il leader di Budapest ha risposto: "Non abbiamo dato garanzie e non abbiamo ottenuto alcuna garanzia".

Il leader di Fidesz ha anche parlato di Matteo Salvini. Il ministro del'Interno italiano, da sempre considerato uno dei leader europei più vicini al premier ungherese, è stato celebrato da Orban per la sua battaglia sull'immigrazione: "Ho un grande rispetto per Salvini. La migrazione si può fermare anche dal mare, è qualcosa che possiamo fermare". Una frase che conferma anche la volontà di consolidare l'asse sovranista anche in un momento di tensione all'interno del suo stesso partito popolare. Una mano tesa che ha anche un sapore di sfida in vista delle prossime elezioni europee.

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Commenti

Altoviti

Gio, 21/03/2019 - 08:38

Gli italiani chiedo,o il rimpatrio dei migranti! Dei cla,ndestini in primis e degli altri dopo. salvini è troppo moscio su questo tema come lo ha sottolineato Giorgia Meloni. I popoli hanno diritto all'autodeterminazione, non sarà mai un pezzo di carta a farti italiano, l'abhiamo visto col guidatore dell'autobus, il richiamo naturale è più forte di ogni richiamo culturale. Dobbiamo uscire dalla convenzione sui richiedenti asilo, dobbiamo perseguire i trafficanti di esseri umani ed i loro finanziatori su tutto il pianeta, la banca etica che ha finanziato il traghettatore Casarini va chiusa e dobbiamo punire i politici immigrazionisti, i quali giocano contro l'Italia e Casarini non deve più uscire dalla galera,la sua azione è paragonabile ad un atto terroristico eversivo contro l'autorità dello Stato.