Parigi, quattro persone accoltellate vicino all'ex sede di Charlie Hebdo

Blindata la zona vicina alla Bastiglia. Fermati i due aggressori. La polizia: "Non uscite di casa". Creata un'unità di crisi

Parigi, quattro persone accoltellate vicino all'ex sede di Charlie Hebdo

Nuova allerta Parigi. Secondo quanto riportato da Le Parisien, due individui avrebbero accoltellato e ferito quattro persone vicino all'ex sede della redazione di Charlie Hebdo. La polizia ha confermato che due delle quattro persone ferite sono in condizioni critiche. Tra di loro ci sono due giornalisti della società di produzione Premiere Lines, che si trova vicino alla redazione del giornale satirico e una donna della società Bocode. Sono stati trasferiti all'ospedale Salpetriere. Lo ha confermato il direttore, Paul Moreira, precisando che uno dei feriti è "grave". "È qualcuno che stava in strada con una specie di machete, che li ha attaccati davanti all'edificio", ha raccontato a BfmTv. "È agghiacciante", ha aggiunto, precisando che l'agenzia - che produce inchieste su svariati temi, compreso il jihadismo - "non ha ricevuto minacce". Mentre un dipendente dell'agenzia di stampa ha raccontato che questa mattina i due colleghi stavano fumando una sigaretta fuori dall'edificio, in strada. "Poi ho sentito delle urla, mi sono avvicinato alla finestra e ho visto uno dei miei colleghi, insanguinato, che veniva inseguito per strada da un uomo con una mannaia", ha aggiunto. Un testimone che ha dato l'allarme ha riferito che la prima ad essere colpita sarebbe stata la donna, aggredita con una specie di macete, davanti al murales in omaggio ai fumettisti del settimanale uccisi nell'attentato terroristico del 2015 dopo la pubblicazione di controverse caricature del profeta Maometto. Nei giorni scorsi Charlie Hebdo aveva ripubblicato le caricature in coincidenza dell'inizio del processo e al Qaeda aveva minacciato nuovi attacchi tramite i canali di propaganda del gruppo jihadista.

Dopo aver blindato la zona circostante di boulevard Richard Lenoir, le forze dell'ordine hanno allargato la zona di isolamento a causa del ritrovamento di un pacco sospetto che poi si è dimostrato essere un falso allarme in quanto non contenente esplosivi. Lo ha riferito la prefettura, aggiungendo che le Bri (Brigate di ricerca e intervento) sono state mobilitate. Al ministero dell'Interno è stata allestita una unità di crisi, dove si sono recati il ministro Gerald Darmanin e il primo ministro Jean Castex, che ha interrotto una visita in una banlieue. La polizia ha anche confermato che sta dando la caccia a due persone. Uno dei due ricercati sarebbe scappato in metropolitana: indossava una giubbotto senza maniche e pantaloni da jogging neri e un paio di scarpe rosse.

Un tweet della polizia invita gli abitanti a tenersi lontani dalla zona di boulevard Richard Lenoir, non lontano dalla ex sede del giornale satirico Charlie Hebdo. La questura parigina ha specificato che si tratterebbe di un solo aggressore. Un uomo è stato arrestato verso le 12.45 nei pressi di Place de la Bastille a Parigi con tracce di sangue sui vestiti. Secondo Le Figarò, potrebbe essere uno dei due sospetti ricercati per l'accoltellamento di quattro persone avvenuto poco prima vicino all'ex sede del magazine satirico già nel mirino di attacchi terroristici nel gennaio 2015.

Come riportato da Le Parisien, il gruppo terroristico Al Qaeda ha recentemente lanciato nuovi appelli per attaccare il giornale satirico che aveva ripubblicato le vignette su Maometto. Il presidente francese, Emmanuel Macron, sta "seguendo da vicino dall'Eliseo" gli sviluppi dell'attacco vicino alla ex sede del magazine satirico. Lo ha riferito la presidenza francese citata da Bfmtv .

Intanto il premier Jean Castex ha dichiarato su Twitter che si recherà "subito in Piazza Beauvau per fare il punto della situazione con il ministro dell'Interno". Il Comune di Parigi ha dato ordine di confinare "per precauzione" migliaia di studenti nelle scuole nei pressi del luogo dell'accoltellamento. Lo ha riferito la stampa francese, precisando che il provvedimento riguarderebbe cinque scuole dell'11esimo arrondissement e tutte le scuole del terzo e del quarto. La procura di Parigi, riportano i media francesi, ha annunciato l'apertura di un'inchiesta per "tentato omicidio" sull'attacco avvenuto questa mattina nell'Undicesimo arrondissement lungo boulevard Richard, dove al numero 132 abitava, nella finzione, il celbere commisario Maigret. Secondo una fonte della polizia citata dall'emittente radiofonica France info, l'uomo fermato dopo l'attacco a piazza della Bastiglia aveva tracce di sangue sui vestiti ma il suo profilo non corrisponderebbe alla descrizione fatta dai testimoni oculari presenti sulla scena dell'attacco. La procura anti-terrorismo di Parigi ha aperto un'inchiesta per "tentato omicidio in relazione a un'azione terroristica, associazione terroristica criminale". La polizia francese ha fermato un secondo sospetto nei pressi della metro Richard Lenoir. Secondo Le Figaro si tratterebbe di un uomo di bassa statura dai tratti asiatici.

L'uomo fermato poco dopo l'attacco a Parigi, vicino Place de la Bastille è "l'autore principale dei fatti". Ad annunciarlo è stato il capo della procura antiterrorismo francese (Pnat), Jean-François Ricard, incaricato dell'inchiesta. In base alle prime informazioni rilasciate dagli investigatori dell'antiterrorismo, il sospettato sarebbe un 18enne pakistano e, secondo Le Figaro, finora non era noto ai servizi specializzati in radicalizzazioni islamiche. Il pakistano, riporta Bfmtv, "avrebbe riconosciuto i fatti". Un secondo uomo, di 33 anni, è stato successivamente messo in stato di fermo per "procedere ad un certo numero di verifiche" sulle sue "relazioni con l'autore principale" ha precisato Ricard. L'arma utilizzata per l'attentato sarebbe una mannaia da cucina, ritrovata accanto alla fermata della metropolitana di Richard Lenoir, a pochi metri da dove è avvenuto il fermo di uno dei sospetti.

La conferma sulla matrice dell'attentato è poi arrivata in serata da parte del ministro dell'Interno, Gérald Darmanin: "C'è un'inchiesta aperta, non sta a me commentarla. Chiaramente si tratta di un atto di terrorismo islamista. È un nuovo, sanguinoso attacco contro il nostro paese, contro dei giornalisti".