Patrigno faceva prostituire figliastra 12enne per "comprarsi le sigarette"

Il patrigno è stato arrestato, così come la madre della ragazza, in quanto la decisione di fare prostituire quest'ultima sarebbe stata presa da entrambi

Patrigno faceva prostituire figliastra 12enne per "comprarsi le sigarette"

Stanno emergendo particolari raccapriccianti dal processo in corso a Schweinfurt, in Baviera, sul patrigno che ha costretto la figlia 12enne della compagna a prostituirsi allo scopo di potersi "comprare le sigarette". Il soggetto attualmente alla sbarra è per ora identificato, per le leggi tedesche sulla privacy, solo come Thomas S., di 49 anni di età e di professione elettricista. Le indagini a suo carico sono partite lo scorso luglio, dopo che era stato denunciato per avere provato a vendere la figlia a dei camionisti presso un autogrill di Schweinfurt. L'indagato non è il padre biologico della ragazzina, che è invece figlia di Brigitte K, 39enne compagna dell'imputato. La donna, accusano gli inquirenti, avrebbe appoggiato la scelta dell'elettricista di fare prostituire la minorenne, con conseguente arresto anche di Brigitte.

La denuncia che ha spinto le autorità ad avviare le indagini sul patrigno-orco faceva riferimento al fatto che quest'ultimo, il 31 luglio 2020, stava provando allora a offire per 5 euro ai camionisti presenti in quell'autogrill, compreso il denunciante, le prestazioni sessuali della figlia. L'elettricista intendeva anche filmare con il cellulare i rapporti intimi che si sarebbero consumati tra la figliastra e i clienti. Subito dopo la chiamata d'emergenza, i poliziotti hanno catturato e arrestato Thomas, che era seduto in un'Audi con la ragazza. Quei 5 euro a prestazione sessuale servivano al patrigno, avrebbero stabilito in seguito gli investigatori, per comprare pacchetti di sigarette Winston.

Andando a scavare nel passato criminale dell'uomo, gli agenti hanno rilevato un dato inquietante, ossia che la ragazza, prima dell'arresto del patrigno, sarebbe stata venduta a "72 uomini", come dimostrerebbero i video, girati dallo stesso elettricista, degli incontri a luci rosse tra la minorenne e i clienti. L'ultimo soggetto che avrebbe comprato per 5 euro il corpo della minorenne sarebbe stato un camionista romeno 50enne, indentificato come Hartmut N. e che è attualmente sotto processo proprio per questo suo rapporto sessuale con la 12enne.

La vita dell'adolescente, hanno ricostruito i magistrati di Schweinfurt, sarebbe stata segnata all'età di 9 anni, ossia da quando la mamma Brigitte e Thomas l'avrebbero costretta ad assistere ai rapporti sessuali che i due adulti consumavano. La coppia, con il passare degli anni, avrebbe quindi preso a violentare la ragazzina e a scattarle delle foto nuda, fino a renderla uno strumento di guadagno. Nella ricostruzione della raccapricciante vicenda, gli inquirenti hanno anche messo in evidenza la responsabilità del padre biologico della minorenne, che si sarebbe completamente disinteressato di quest'ultima, lasciandone la custodia interamente a Brigitte.

Thomas, nel corso del processo, si è ultimamente dichiarato colpevole, stante la mole di video e di foto erotici da lui realizzati in tutti questi anni con al centro la figliastra. Egli si è però giustificato affermando che la decisione di fare prostituire la 12enne sarebbe stata presa al solo scopo di fare diventare quest'ultima "più sicura di sé e del suo corpo". L'udienza finale del processo di Schweinfurt è stata fissata per il 14 maggio, con la testimonianza finale della stessa giovane vittima. La difesa dell'imputato sta attualmente provando a scongiurare tale deposizione, ma, sottolineano i commentatori, non ci sarebbe alcuna speranza per Thomas di scampare a una pesante condanna per prostituzione minorile e violenze sessuali. Dopo l'arresto del patrigno e della mamma, l'adolescente è stata subito affidata a un orfanotrofio e si trova in terapia a causa dei forti traumi psicologici subiti per anni.