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Ronde di volontari ai confini: immigrati arrestati in Bulgaria

Confini bulgari completamente blindati. Ma non serve a granché: i clandestini entrano comunque. E i cittadini organizzano le ronde

Ronde di volontari ai confini: immigrati arrestati in Bulgaria

I confini bulgari sono completamente blindati. Ma non serve a granché: i clandestini entrano comunque. Ai confini della Bulgaria saranno inviati altri 300 militari a sostegno della polizia di frontiera per contrastare l'ingresso degli immigrati nel Paese. Nel frattempo, però, i cittadini hanno organizzato le ronde (guarda qui) per fermare chi varca illegalmente i confini e per rispedirli indietro.

"Catturiamo ogni giorno tra 90 e 100 migranti clandestini ai nostri confini con la Turchia e la Grecia", ha annunciato oggi il premier Boyko Borissov, che ha partecipato all'avvio dell'esercitazione congiunta di militari bulgari e statunitensi "Strike Back 16" al poligono di Novo Selo, nella Bulgaria meridionale. Il governo di Sofia aveva previsto un totale di mille militari da inviare ai confini in caso di massiccio arrivo di immigrati. Borissov ha ricordato che i confini della Bulgaria sono "praticamente chiusi e si può accedere nel territorio del Paese soltanto attraverso gli appositi check point". Eppure gli immigrati continuano a varcare la frontiera bulgara. Tanto che i cittadini hanno deciso di muoversi da soli. Un video che mostra l'"arresto" di immigrati da parte di una squadra di volontari civili ha causato reazioni da parte dell'opinione pubblica e delle istituzioni bulgare.

Il video, pubblicato due giorni fa su YouTube (guarda qui), mostra la detenzione di tre uomini di probabile cittadinanza afgana, sdraiati a terra con le mani legate dietro la schiena. "La detenzione di migranti e il ritorno in Turchia - si legge in un commento sotto il filmato - niente 112, niente polizia. Stiamo agendo da soli". Per i magistrati della cittadina di Malko Tarnovo, nella regione Burgas vicino al confine con la Turchia, si tratta di un caso di detenzione illegale, punibile con una pena fino a sei anni di carcere. Anche il ministro degli interni, Rumyana Bachvarova, ha reagito criticando le azioni mostrate nel video. "Ora - ha scritto su Facebook - le autorità devono badare non solo a quelli che attraversano i confini illegalmente ma anche alle persone che vogliono abusare di loro per soldi o per una facile quanto pericolosa gloria". Secondo il portale bulgaro Novinite, l'episodio avrebbe contribuito a un cambio di atteggiamento da parte delle autorità riguardo le pattuglie di volontari lungo i confini. Un fenomeno recente incoraggiato inizialmente sia dal governo sia dalla polizia di frontiera.

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