Ora in Siria sono sicuri: "Preso il nuovo leader dell'Isis"

A sostenere con forza la tesi per cui l’individuo catturato sia il nuovo leader dell’Isis è in primo luogo l’Osservatorio siriano per i diritti umani

Il successore di al Baghdadi alla guida dell'Isis, Abdullah Qardash, sarebbe stato catturato in Siria. Il nuovo “Califfo” sarebbe stato individuato e acciuffato grazie a un’incursione congiunta da parte della coalizione internazionale a guida Usa Operazione Inherent Resolve e dai combattenti curdo-arabi riuniti nelle Forze democratiche siriane (Sdf). Due giorni fa, il portavoce dell’alleanza capeggiata da Washington aveva infatti diffuso la notizia della cattura di un “combattente di livello medio“, ma da allora si sono rincorse e rafforzate indiscrezioni, ventilate da ong e organi di informazione curdo-siriane, secondo cui l’identità del soggetto intercettato coinciderebbe proprio con quella di Qardash.

Il raid diretto alla cattura di colui che è subentrato ad al Baghdadi alla guida dell’Isis dopo la morte di quest’ultimo lo scorso 19 ottobre avrebbe avuto luogo, ha fatto sapere ieri Askanews, a Deir el-Zor, nell’est della Siria.

Il resoconto dell’incursione ai danni del nuovo “Califfo” è stato fornito dall’agenzia citando l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che è un’organizzazione con attivisti disseminati in tutta la nazione araba.

Secondo l’ong citata dall’agenzia di stampa italiana, la cattura di Qardash, originario dell’Iraq, sarebbe stata compiuta da truppe paracadutate: “Abdullah Qardash leader dell’Isis e successore di Abu Bakr al Baghdadi è stato catturato ad al Zer, un villaggio nella provincia di Deir Ezzur paracadutisti scesi dal cielo che sono stati impegnati per ore in una delle più imponenti operazioni della Coalizione nella regione per elementi e aerei partecipanti e per durata”.

È lo stesso Osservatorio uno dei principali sostenitori della tesi secondo cui il combattente finito nelle mani della coalizione internazionale e delle Forze democratiche siriane sarebbe il capo dello Stato islamico, motivando la propria convinzione con la messa in evidenza dell’ingente numero di uomini partecipanti al raid presso Deir el-Zor: “Un gruppo di combattenti di Sdf hanno fatto irruzione nei pressi della moschea Saad bin Waqqas a al Zer, intimando gli abitanti con un megafono di non lasciare le loro case. Subito dopo paracadutisti della Coalizione sono scesi dal cielo su due case: una di un rifugiato nella località di al Bobil la seconda di un commerciante nella vicina cittadina di Baqras dove hanno catturato una persona indicata dalle fonti dell’Osservatorio come il successore di al Baghdadi.

Askanews rimarca poi che a condividere la tesi della recente cattura di Qardash è il quotidiano panarabo con sede a Londra al Quds al Arabi. Anche tale testata, citata dalla medesima agenzia, giustifica il suo sostegno all’ipotesi secondo cui il miliziano catturato sia il nuovo “Califfo” mettendo in risalto l’imponente dispiegamento di forze, compresi cinque elicotteri, deciso nella Siria orientale dalla coalizione a guida Usa e dalle Sdf: “L’imponente forza che ha eseguito l’operazione nella notte indica che la persona arrestata è fuori del comune”.

Lo stesso quotidiano, riporta Askanews, precisa inoltre che a segnalare allo schieramento anti-Isis il nascondiglio di Qardash sarebbe stato Mohammed al Ali, responsabile finanziario della rete jihadista mediorientale imprigionato quattro giorni fa dalle truppe che combattono lo Stato Islamico.

Il portale web Difesa & Sicurezza, per il momento, mantiene la cautela circa la possibilità che l’individuo catturato di recente sia il successore di al Baghdadi, puntualizzando che non sono state ancora diffuse al riguardo conferme, ma neanche smentite, da parte dei canali ufficiali. Anche gli stessi organi di propaganda del Califfato tacciono.

Lo stesso portale precisa quindi che Qardash, individuato fino ad aprile in Iraq dall’intelligence locale, sarebbe potuto giungere ultimamente dalle parti di Deir el-Zor, ossia presso il luogo del raid paracadutistico, passando per Al-Qa'im, città irachena al confine con la Siria che è passata dal dominio dell’Isis a quello delle milizie filo-iraniane di Kata'ib Hezbollah.

Il portavoce dell’Operazione Inherent Resolve, tramite un tweet, si è finora limitato a sostenere la versione secondo cui a Deir el-Zor sarebbe stato intercettato un “combattente di medio livello”, mentre rappresentanti delle milizie curde anti-Isis, citati da Difesa & Sicurezza, aggiungono che l’individuo catturato, ancora coperto da anonimato, è stato subito trasferito per essere interrogato.

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Commenti
Ritratto di moshe

moshe

Sab, 09/05/2020 - 13:21

Qualcuno non ha ancora capito niente, è come per il papa, morto uno se ne fa un'altro !!!

Ritratto di Opera13

Opera13

Sab, 09/05/2020 - 14:18

Reincarnazione del Re Hussein Barak dove emerse sotto la sua amministrazione. Il prescelto che manca cosi tanto all'élite mondiale sinistroide. Pardon , "Giunte Democraiche" .