Siria, l'Onu si riunisce d'urgenza. "Aleppo è avvolta dalle fiamme"

Riunione alle Nazioni Unite per la situazione siriana. "Gli aiuti umanitari non passano"

Siria, l'Onu si riunisce d'urgenza. "Aleppo è avvolta dalle fiamme"

"Aleppo è in fiamme e i suoi civili vengono uccisi". È l'ambasciatore inglese alle Nazioni Unite, Matthew Rycroft, a tornare a mettere l'accento sulla situazione della città siriana, distrutta da anni di guerra civile, in cui solo nell'ultima settimana si sono contate centinaia di vittime e attacchi da ambo le parti (governativi e ribelli) che hanno colpito le strutture sanitarie ancora rimaste in piedi.

Una situazione drammatica, in cui l'Onu denuncia l'impossibilità di far passare aiuti umanitari per le centinaia di migliaia di persone che ancora vivono in città. "Ci sembra vi siano nuove aree assediate - dice Jan Egeland, capo della task-force Onu -, dopo i bombardamenti degli ultimi giorno, e noi abbiamo centinaia di soccorritori impossibilitati a muoversi in Aleppo". E per questo il Consiglio di sicurezza si riunirà questa sera, per discutere di una questione sempre più urgente da affrontare.

Ad Aleppo serve una tregua, ma la via per raggiungerla è pavimentata di ostacoli posti da ambo le parti, poco disposte alla trattativa. Intanto Russia e Stati Uniti annunciano di avere raggiutno un accordo, con l'obiettivo di estendere anche qui il cessate il fuoco, che dovrebbe essere in vigore dalla mezzanotte di oggi.

Intanto Staffan De Mistura, inviato per la Siria dell'Onu, prospetta un'ennesima crisi migratoria. "Se non ci sarà una tregua ad Aleppo, in Siria, 400 mila rifugiati potrebbero dirigersi verso la Turchia".

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