Smartphone in carica cade nella vasca: 15enne muore folgorata

È successo in Francia: la studentessa è stata subito portata in ospedale ma per lei non c'è stato nulla da fare. Frequenti gli incidenti mortali di questo tipo

Tenere in mano il proprio smartphone è diventata una cosa naturale. Ad ogni spostamento, in casa o in ufficio, lo portiamo con noi, senza abbandonarlo mai. E se il telefonino ha problemi di batteria ecco che si cerca sempre una presa di corrente a cui collegarsi o ci si affida ai dispositivi portatili. Ma avere in mano o vicino il cellulare collegato alla carica in modo costante è un'abitudine che si sta facendo sempre più pericolosa, persino mortale.

L'ultimo episodio arriva dalla Francia dove una ragazza di 15 anni è morta folgorata nelle sua vasca da bagno dopo che il telefonino è caduto in acqua. Come riporta Fanpage, la giovane studentessa è rimasta vittima di un tragico incidente pochi giorni fa nella sua casa a Marsiglia. Secondo quanto riportato dai media locali, la ragazzina avrebbe messo in carica il cellulare che sarebbe poi caduto nella vasca in cui la 15enne stava facendo il bagno. Folgorata, la giovane è stata subito soccorsa e portata al pronto soccorso. I medici però non hanno potuto fare niente per salvarle vita: la 15enne è deceduta poco dopo il suo arrivo in ospedale di Timone.

Non è però la prima volta che accadano fatti come questi. Lo scorso dicembre, sempre in Francia, una bambina di 10 anni è morta folgorata dopo che il suo telefonino (collegato alla carica) è caduto nella vasca. "L'acqua è un conduttore di corrente ed è il motivo che ha scatenato la tragedia. Se il telefono non fosse stato collegato a una fonte di energia da 220 volt non sarebbe successo nulla", ha spiegato un esperto. Numerosi altri casi si sono registrati in Russia: una ragazza di 20 anni è stata trovata nella vasca senza vita dalla madre; un mese prima, una 14enne è morta sul colpo nello stesso modo; un ragazzino di 12 anni è invece morto perché voleva ascoltare la musica mentre faceva il bagno e il telefono è caduto nell'acqua.

Una lista di decessi che non finisce qui e che purtroppo si aggiorna molto velocemente. Abituati a stare in ogni momento della nostra vita con lo smartphone in mano, non si pensa ai pericoli. E se i dispositivi vengono utilizzati quando sono in ricarica gli incidenti possono rivelarsi mortali. Per la 15enne e per molti altri giovani non c'è stato nulla da fare: il contatto del telefono sotto carica con l'acqua è stato per loro fatale.

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Commenti

cir

Mar, 11/02/2020 - 17:00

il salvavita interviene sotto i 30 mA certe cose non le capisco.

gneo58

Mar, 11/02/2020 - 17:58

ma quanta corrente arriva dal cavetto ad un telefono ? 10.000 volt ?

cir

Mar, 11/02/2020 - 18:16

gneo58 . era la tensione di ingresso dell' alimentatore..

dare 54

Mar, 11/02/2020 - 19:07

caricabatteria non originale

anita_mueller

Mar, 11/02/2020 - 22:18

Meno deficienti ci sono su questa Terra, e migliore sarà il nostro futuro.

Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Mar, 11/02/2020 - 22:23

Che tristezza

roberto67

Mer, 12/02/2020 - 00:14

In Italia da oltre 20 anni tutte le abitazioni hanno il salvavita: questo tipo di incidente da noi è decisamente improbabile, anche usando caricabatterie switching senza protezioni.

fabiotiziano

Mer, 12/02/2020 - 08:41

Non diciamo sciocchezze per cortesia, se cade nell'acqua il telefonino non succede niente visto che la tensione è bassissima. Quello che deve cadere in acqua per uccidere è l'alimentatore con relativa ciabatta a 220 collegata alla rete