Spot vietato durante gli Oscar: "Troppo reali i dolori post parto"

Il video descrive i dolori e i problemi delle donne dopo il parto, ma per l'Accademy e l'Abc è troppo esplicito. Ma sui social, lo spot diventa virale

Lo spot è troppo esplicio e, durante la notte degli Oscar 2020, è stato censurato. La pubblicità, prodotta da Frida Mom, sarebbe stata giudicata come troppo reale ed è stata rispedita al mittente. Ma, sui social, è diventata virale e ha guadaganto, su YouTube, oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni.

Le immagini mostrano una neomamma, che si sveglia nel cuore della notte, probabilmente a causa del pianto del suo bambino, che accompagna in sottofondo tutto il video. La donna, il cui corpo è ancora visibilmente segnato dalla gravidanza, si trascina vuori dal letto e, con le gambe incerte e la schiena probabilmente dolorante, va verso il bagno. In bella vista, gli slip con un assorbente. Il video pone poi l'accento sulla difficoltà e il dolore nell'affrontare i momenti quotidiani più naturali, come quello dell'igiene intima. Infine, sullo schermo compaiono i prodotti della Frida Mom, perché "il post-parto non deve essere così duro".

Ma per l'Accademy e la Abc, le immagini sarebbero troppo crude e avrebbero rifiutato di trasmetterlo durante la notte degli Oscar 2020. Immediata è arrivata la risposta della Frida Mom che, in un video esplicativo, contrattacca: "Il video non è violento, politico o di natura sessuale. Il nostro annuncio non è religioso o osceno e non descrive armi o munizioni. Anche l'igiene femminile e il sollievo delle emorroidi sono soggetti vietati". E aggiunge: "È solo una mamma a casa con suo figlio e con il suo corpo nuovo, per la prima volta. Eppure è stato rifiutato. Poi ci chiediamo perché le donne si sentono impreparate".

Ma, nonostante il rifiuto a trasmetterlo, su YouTube, il video fa il boom e supera le 2 milioni e 800mila visualizzazioni. "A quattro mesi dal parto guardo lo spot e piango- scrive un'utente sotto il video - Dovrebbe essere mandato in onda per offrire una visione realistica di cosa aspettarsi". E c'è anche chi va oltre e propone la pubblicità come candidata agli Oscar: "Avrebbe dovuto vincere l'Oscar per il miglior cortometraggio".

Duro anche il commento dell'attrice Busy Philipps, che compare nel video: "Sono stufa di vivere in una società dove l'atto di essere donna è respinto dai guardiani dei media. Che si vergognino loro, non noi", ha scritto su Instagram. E aggiunge: "Probabilmente nessuno si agita quando vede un annuncio sulla disfunzione erettile ma questo annuncio è sta rifiutato. Penso che questa sia un'incredibile pubblicità, che rappresenta accuratamente qualcosa che milioni di donne conoscono intimamente".

This is an ad for new post partum products for women-this ad was rejected from ABC(see the repost below from the brand) I legit teared up when I just watched it. Partially because this is clearly an ad made by women who have been there and get it and partially because I DO believe so strongly that the more we can NORMALIZE A WOMAN'S BODILY EXPERIENCE IN MEDIA, the better off our culture and society will be. AND YES THAT MEANS ADS TOO. You probably don't even flinch when an Erectile Disfunction ad comes on but THIS AD IS REJECTED?! I think this is an incredible piece of advertising that accurately represents something millions of women know intimately. And I'm so fucking sick of living in a society where the act of simply BEING A WOMAN is rejected by the gatekeepers of media. Well. Shame on them and NOT on us for simply being human women. Cc: #seeher @seeher2020 #Repost ・・・ This is important. “The ad you’re about to watch was rejected by ABC & the Oscars from airing during this year’s award show. It's not “violent, political” or sexual in nature. Our ad is not “religious or lewd” and does not portray “guns or ammunition”. “Feminine hygiene & hemorrhoid relief” are also banned subjects. It’s just a new mom, home with her baby and her new body for the first time. And we wonder why new moms feel so unprepared.” —ad and words via @fridamom @abcnetwork

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