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Giù la maschera

Criminal minds

Un lapsus? Una tautologia? O una delusione? Forse il direttore di Fanpage preferirebbe condannare le vittime e assolvere i colpevoli

Criminal minds

Noi non sappiamo dire se l'approvazione del decreto sicurezza sia un passo verso una maggiore tutela dei cittadini oppure verso la deriva autoritaria. Non abbiamo competenze per dirlo.

Ma abbiamo qualche competenza o almeno: presumiamo di averla sul giornalismo fanatico. E sottolineiamo l'abbreviazione «fan».

L'altra sera, proprio quando avevamo appena finito di leggere la notizia che non sono stati i servizi segreti italiani a intercettare il telefono del direttore di Fanpage, cosa sulla quale il direttore di Fanpage per mesi ci ha fatto due Copasir così, abbiamo visto materializzarsi nella trasmissione di Lilli Gruber il direttore di Fanpage, ultimo arrivato, in tutti i sensi, nel circolino dei nuovi docenti della Lingua e della Morale, perché i vecchi sono stati sospesi per troppi discorsi d'odio. E lì, Otto e mezzo e dieci minuti di inutili astiosità, il direttore di Fanpage uno che ha incontrato il giornalismo troppo presto; e si vede - ha detto che «il Governo con questo decreto vuole criminalizzare chi delinque».

Ha detto proprio così: «Vuole criminalizzare chi delinque». Più che reiterare un reato qui si tratta di reiterare un concetto.

Un lapsus? Una tautologia? O una delusione? Forse preferirebbe condannare le vittime e assolvere i colpevoli. Ha ragione: criminalizzare i criminali è una vergogna.

Fakepage. Flop-page. Fan-rage.

Certo che ormai in questo Paese, sempre sull'orlo del fascismo, non si può neanche delinquere in pace.

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