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Trump dichiara i Fratelli Musulmani "organizzazione terroristica"

L’offensiva del tycoon contro i Fratelli Musulmani avrebbe provocato, a detta dei media Usa, forti perplessità all’interno del dipartimento di Stato e del Pentagono

Trump dichiara i Fratelli Musulmani "organizzazione terroristica"

Gli Stati Uniti hanno recentemente designato quale organizzazione terroristica i Fratelli Musulmani, gruppo egiziano formalmente dedito al volontariato e alla predicazione della morale islamica.

Tale associazione, a detta della Casa Bianca, sarebbe però intenta in realtà a promuovere nel mondo l’odio verso l’Occidente e a pianificare progetti terroristici contro gli Usa e i loro alleati. In seguito alla formale classificazione dei Fratelli Musulmani come sigla terroristica, l’amministrazione Trump ha quindi precisato, mediante la portavoce Sarah Sanders, che a breve scatteranno “severe restrizioni” ai danni dei vertici del gruppo egiziano, che attualmente conta oltre un milione di adepti in tutto il Medio Oriente.

In base a quanto dichiarato in questi giorni dalla Sanders, i leader dell’associazione in questione saranno colpiti da sanzioni economiche e dal divieto di entrare in territorio americano. Gli stessi provvedimenti restrittivi, ha aggiunto la portavoce della Casa Bianca, entreranno in vigore anche a carico delle imprese, statunitensi e straniere, che avranno contatti di qualsiasi natura con i Fratelli Musulmani.

La Sanders ha poi comunicato alla stampa che la recente decisione di Trump di dichiarare “organizzazione terroristica” la sigla egiziana sarebbe stata presa dopo un giro di telefonate tra lo stesso presidente Usa e diversi Capi di governo mediorientali, compreso il leader del Cairo al-Sisi.

La svolta anti-islamista del tycoon, ad avviso dei network “a stelle e strisce”, godrebbe del sostegno di Mike Pompeo, segretario di Stato federale, e di John Bolton, consigliere della Casa Bianca per la Sicurezza nazionale, mentre sarebbe fortemente osteggiata dal personale diplomatico americano e dagli alti ufficiali del Pentagono. Diversi ambasciatori e militari di Washington, spiega la Cnn, avrebbero infatti bollato come “avventata e controproducente” la scelta del presidente di tacciare ufficialmente di terrorismo i Fratelli Musulmani.

Reazioni indignate alla decisione dell’amministrazione Trump si sono registrate anche da parte dell’establishment mediorientale. Ad esempio, l’Akp, il partito attualmente al potere in Turchia, ha tuonato, tramite un comunicato: “L’offensiva della Casa Bianca contro i Fratelli Musulmani è folle e pericolosa. Quell’associazione non ha mai manifestato simpatie verso i gruppi jihadisti, ma si è sempre e solo impegnata in attività caritative e nell’insegnamento della morale coranica. La scellerata decisione di Trump provocherà nient’altro che una crescita dell’ostilità dei popoli del Medio Oriente verso gli Stati Uniti.”

L’associazione incriminata ha alla fine diramato una nota ufficiale di protesta verso le autorità Usa. I Fratelli Musulmani hanno infatti emesso un comunicato che recita: “Nonostante l’ostilità americana, noi continueremo a operare per il bene delle comunità in cui viviamo e dell’umanità intera, sempre ispirati dai nostri principi moderati e pacifisti.”

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