La pornostar perde la causa per diffamazione contro Trump

La pornostar Stormy Daniels sosteneva di aver avuto una relazione con l'attuale presidente degli Stati Uniti d'America dicendo di essere stata pagata per restare in silenzio

La pornostar Stormy Daniels ha perso la causa per diffamazione avanzata contro il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump per episodi avvenuti nel 2011

La pornostar, di nome Stephanie Clifford (nome d'arte di Stormy Daniels) aveva denunciato l'attuale presidente dopo che questi aveva bollato come "truffa" l'accordo di riservatezza che la stessa avrebbe firmato in cui si impegnava a non divulgare particolari della presunta relazione con Trump prima che divenisse presidente. La sentenza del giudice distrettuale non va comunque ad inficiare l'altra causa legale tra Donald e la Clifford, quella con cui quest'ultima sta cercando di ottenere l'annullamento di quell'accordo che aveva firmato sulla non divulgazione di informazioni inerenti la breve storia avuta.

I legali della Clifford hanno accusato la sconfitta ma allo stesso tempo non hanno accettato la sentenza e hanno detto:"Presenteremo appello e abbiamo fiducia che la decisione venga capovolta". Micheal Avenatti, il legale della Clifford, sta subendo un aumento di popolarità dopo che la cliente si è rivolta a lui per essere tutelata nell'azione legale contro Trump. I legali di quest'ultimo hanno utilizzato come tesi difensiva anche il guadagno che la pornostar sta generando dal contenzioso, essendo stata contattata da moltissime testate di gossip e trasmissioni televisive che cercano di accaparrarsi la "storia" con rilanci di offerte continue.

Qualche tempo fa uscì anche una notizia che riguardava la pubblicazione di un libro intento a "gettare fango" sulla figura del presidente Trump, dopo la pubblicazione di altri libri contro uno degli uomini più chiacchierati del mondo.

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