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Truss (e Regno Unito) nella bufera: salta il ministro del Tesoro Kwasi Kwarteng

Kwasi Kwarteng, Ministro del Tesoro britannico, si è dimesso. E Truss è già nella bufera

Truss (e Regno Unito) nella bufera: salta il ministro del Tesoro Kwasi Kwarteng

Il governo britannico di Liz Truss è già nel caos dopo che il ministro del Tesoro Kwasi Kwarteng è stato rimosso dall'incarico nella giornata odierna. Lo confermano dalla Bbc citando fonti vicine a Downing Street sottolineando che il primo Cancelliere dello Scacchiere di origine africana della storia britannica, alfiere della svolta iper-liberista imposta dal neo-premier e che ha causato il panico sui mercati, è stato costretto alle dimissioni.

Kwarteng "dimissionato": "Mi hanno chiesto di farmi da parte"

Licenziato di fatto, ma senza l'onta del siluuramento, come conferma la lettera di addio all'incarico. "Mi ha chiesto di farmi da parte come Cancelliere e ho accettato", scrive Kwarteng, che dice di lasciare per il bene della Truss e ricorda che "la sua visione di ottimismo, crescita e cambiamento era giusta". E ancora: "Come ho detto molte volte nelle ultime settimane, seguire lo status quo semplicemente non era un'opzione. Per troppo tempo questo Paese è stato perseguitato da bassi tassi di crescita e da una tassazione elevata, che deve cambiare se questo Paese vuole avere successo". Nella lettera l'ex cancelliere dello Scacchiere, oltre a ringraziare la premier Tory, sua amica di lunga data, ribadisce di voler continuare a sostenerla per il futuro.

Etoniano come Boris Johnson, 47enne come la Truss, Kwarteng, co-autore con lei di un libro intitolato Britannia Unchained, che proponeva dieci anni fa lo sviluppo del Paese verso un’economia a bassa tassazione e un governo più leggero in perfetto stile neoliberista, ha applicato in primo luogo le sue tesi nel "mini-budget" da 45 miliardi di sterline promosso in debito che ha messo a terra la sterlina e le prospettive di crescita britanniche.

Il falco neoliberista e il flop della manovra-shock

Kwarteng si è sempre detto favorevole a massicci tagli delle tasse e ha messo in campo poco dopo la nascita del governo il piano stimato intorno alle 45 miliardi e facente parte di un intervento più ampio che comprendeva un ingente pacchetto di sostegno energetico alle famiglie del valore di circa 60 miliardi di sterline, al cui centro c'era il taglio fiscale ai redditi superiori. Il 4 ottobre scorso, alla kermesse del Partito Conservatore di Birmingham, i vertici del governo britannico hanno dichiarato di voler rinunciare al taglio della tassa sul reddito a chi guadagna più di 150.000 sterline all’anno. “La misura era diventata una distrazione dalla nostra missione prioritaria” ha ammesso Kwasi Kwarteng, che quel giorno ha iniziato una serie di dietrofront notevoli. L'ultima delle quali è avvenuta ieri, con l'annuncio della fine del progetto di sanare l'aumento della tassa sulle imprese dal 19 al 25%.

La Bbc ricorda che Kwarteng è il quarto Cancelliere dello Scacchiere a ricoprire l'incarico dal 2019 dopo Savid Javid, Rishi Sunak e Nadhim Zahawi ed è stato il secondo per brevità dell'incarico. Kwarteng è rimasto in carica per solo 38 giorni, il secondo solo otto in più di quelli per cui rimase in carica nel 1970 Iain Macleod, che morì stroncato da un infarto. Nadhim Zahawi che ricoprì la carica durante il rimpasto di governo sotto Johnson con 63 giorni è al terzo posto della classifica dei cancellieri meno duraturi. In quarta posizione c'è Sajid Javid con 204 giorni.

Scenari futuri: Truss in bilico dopo la caduta di Kwarteng

Proprio Nadhim Zahawi è indicato assieme a Jeremy Hunt nella lista dei nomi più accreditati per sostituire Kwarteng all'incarico di cancelliere dello Scacchiere dopo le dimissioni presentate da quest'ultimo, mentre Javid dovrebbe restare fuori dalla corsa. Anche Steve Barclay, ex ministro della Salute, sostenitore di Sunak nell'ultima corsa per la leadership, è in corsa in quella che si annuncia una normalizzazione e un ritorno all'era Johnson in termini di equilibrio tra proposte liberiste e apertura al rapporto più bilanciato tra Stato e mercato.

Nel frattempo l'instabilità politica nel Paese pesa sulla sterlina, che ha perso l'1,10% contro il dollaro a 1,1199 dollari per un pound e lo 0,57% contro l'euro a 86,83 pence per un euro, il giorno dopo un balzo della moneta inglese. E ora il governo naviga in acque tempestose. Il leader del partito Liberal-Democratico, Sir Ed Davey, ha chiesto che si tengano elezioni generali nel Regno Unito. Davey, riporta la stampa britannica, ha accusato la premier Liz Truss di aver "sfasciato la nostra economia" e ha detto che è "il momento che il popolo dica la sua".

"Questa non deve essere solo la fine del disastroso cancellierato di Kwarteng, dovrebbe essere la campana a morto della sconsiderata e pessima gestione della nostra economia da parte dei conservatori", ha affermato in una nota. L'Independent ha descritto "l'inversione di marcia" sul piano di rilancio economico come "disperata" e ha affermato che non sarebbe sufficiente per salvare le carriere politiche di Truss e Kwarteng, a cui i Conservatori oggi stanno cercando un'alternativa, che potrebbe passare proprio dal rilancio delle quotazioni di Rishi Sunak in tandem con l'ex Ministro della Difesa Penny Mordaunt. Mentre, nel frattempo, il caro energia e la crisi dell'inflazione continuano a mordere, erodendo i consensi per un partito che nel 2019 era uscito trionfatore dalle elezioni.

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