Turchia, Groenlandia, Corea del Nord: ecco i Paesi "immuni" al virus

Dal continente africano alla Corea del Nord, sono decine gli Stati che non registrano ancora contagi da coronavirus. Ma secondo l'Oms saremmo ad un passo dalla "pandemia"

Sulla mappa del contagio aggiornata ora per ora dall’Organizzazione mondiale della Sanità, sono colorati di bianco, senza nessun puntino arancione.

Il più grande resta quello posizionato sulla Cina. Seguono Italia, Corea del Sud e Iran. Poi c’è una pletora di puntini più piccoli, che ricoprono le Americhe, il continente europeo, il Vicino Oriente e il Sud Est asiatico. La prima grande macchia di colore bianco a saltare agli occhi è l’Africa. Qui gli Stati che hanno dichiarato di aver riscontrato casi positivi al Covid-19 si contano sulle dita di una mano.

Per ora la maggior parte dei contagi sarebbero localizzati in Egitto e in Algeria, mentre una manciata di casi si sono verificati in Marocco, Tunisia, Nigeria, Camerun, Senegal, Togo e Sud Africa. Mancano all’appello la Libia e tutti gli Stati della fascia saheliana e dell’Africa subsahariana che per ora sembrerebbero immuni. Oppure, più realisticamente, non è possibile conoscere la reale portata dell’epidemia in questi Paesi, dove le autorità nella migliore delle ipotesi sono fragili, e nella peggiore non controllano affatto il territorio.

Zero casi anche in Yemen, dove da cinque anni si combatte una sanguinosa guerra per procura. Nel Paese, come ricorda il Corriere della Sera, si sono susseguite epidemie di colera e febbre Dengue. Ma del coronavirus non ci sarebbe nemmeno l’ombra. Tra i Paesi "Covid-free" c’è anche la Turchia che critica l’Ue per la gestione dell’epidemia. Nonostante la massiccia presenza di migranti iraniani, uno dei Paesi dove il virus si è diffuso maggiormente, Ankara non sembra essere stata toccata dal problema.

"Il rischio è ai nostri confini", dichiarava a fine febbraio, in proposito, il ministro della Sanità Fahrettin Koca. "Ma facciamo il massimo per proteggere il nostro Paese", aveva aggiunto. Tra le misure adottate per evitare il contagio c’è la quarantena obbligatoria per chi attraversa il confine turco-iraniano, chiuso a metà febbraio, e gli appelli a barricarsi in casa rivolti ai connazionali residenti all’estero.

Controlli delle autorità turche vengono effettuati anche a chi ha visitato Italia, Cina, Iraq e Corea del Sud nelle ultime due settimane. Il governo ha reso noto di aver effettuato finora 2mila tamponi, tutti risultati negativi. "Nella situazione attuale se il virus dovesse arrivare in Turchia sarebbe attraverso nuovi ingressi nel Paese o meglio tramite persone che rientrano dall'estero", ha detto ieri il ministro.

Nessun caso neppure in Corea del Nord, stretta tra Cina e Corea del Sud, due dei Paesi con più contagi al mondo. Sebbene le frontiere siano blindate è difficile credere che non ci siano pazienti infetti. Certo è che nelle scorse settimane migliaia di persone sono state sottoposte a quarantena obbligatoria. Secondo i media sudcoreani ci sarebbero già decine di militari deceduti a causa del propagarsi del virus: 180 tra gennaio e febbraio.

Ma la versione del regime comunista di Pyongyang è che nessuno al momento sia stato contagiato. Sono contrastanti anche le informazioni che arrivano da un altro teatro di conflitto, quello siriano. Per il governo non c’è ancora un paziente zero, mentre l’opposizione denuncia centinaia di morti per Covid-19 in quattro province, Damasco, Tartous, Latakia e Homs. A diffondere il virus, con tutta probabilità, secondo i medici dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, sarebbero stati i miliziani provenienti dall’Iran.

Anche molti Stati dell’Asia Centrale risulterebbero al momento "immuni" a giudicare dai bollettini governativi, così come la Groenlandia. La bassissima densità di popolazione nella terra dei ghiacci potrebbe avvalorare l’ipotesi che il virus non sia ancora arrivato. Ma secondo i vertici dell’Oms ormai la minaccia della pandemia sarebbe diventata "reale". E nessun Paese potrebbe essere davvero escluso.

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Commenti

cgf

Mar, 10/03/2020 - 18:32

A Lesbo hanno trovato migranti PROVENIENTI DALLA TURCHIA che sono risultati positivi, come può essere la Turchia? Posso credere la Corea del Nord in quanto nessuno esce/entra e/o ha contatti con stranieri. Forse tra le gerarchie sempre in contatto coi cinesi… Riguardo la Groenlandia in effetti in passato qualche cinese andò a vedere frigoriferi, ma poi rinunciò

Ritratto di moshe

moshe

Mar, 10/03/2020 - 18:46

"immuni" O INCAPACI A RICONOSCERLO SE NON ADDIRITTURA TENERLO NASCOSTO ?

Divoll

Mar, 10/03/2020 - 18:57

Bisognerebbe farlo sapere agli africani: se si vogliono salvare, devono immediatamente partire per la madrepatria.

Divoll

Mar, 10/03/2020 - 18:58

Tuttavia ho letto qualche giorno fa che sono stati riscontrati dei casi in Nigeria. Sempre che sia una notizia vera.

Reip

Mar, 10/03/2020 - 19:39

Che sciocchezze! Tutte balle! È impossibile che il virus non sia presente anche in questi Paesi...Semplicemente o non fanno i controlli, o non li sanno fare, oppure tengono nascosti i casi di contagio, o semplicemente li ignorano!

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 10/03/2020 - 19:53

Se,a causa di governi fragili,per non dire omertosi,o di una struttura sanitaria inadeguata,dovesse svilupparsi il contagio anche nei paesi Africani,se ricominciano le "retate" di clandestini da parte delle Ong,che succede qui da noi se nel frattempo fossimo riusciti a debellare il virus? Si ricomincia daccapo? A me vengono i brividi...e cattivi pensieri....

Mauritzss

Mar, 10/03/2020 - 21:04

Divoll: Bisognerebbe farlo sapere agli africani: se si vogliono salvare, devono immediatamente partire per la madrepatria....Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah ....

venco

Mer, 11/03/2020 - 14:42

Certamente, dove non si fanno tamponi non c'è il coronavirus.