Usa, paura nella sede di Facebook: trovato pacco con dentro "agenti chimici tossici"

Gli uffici di Facebook, fatti subito evacuare su ordine della polizia californiana, sarebbero ormai “totalmente privi di pericoli”

Attimi di paura nella sede californiana di Facebook a causa di un presunto attacco chimico. A Menlo Park, nel Golden State, il quartier-generale del colosso del web è stato infatti di recente oggetto, a detta dei media locali, di un “atto intimidatorio” condotto per mezzo di un pacco contenente sostanze tossiche”.

In base alle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, all’interno degli uffici Facebook preposti allo smistamento della posta in arrivo sarebbe stato rinvenuto, ieri sera, un “involucro sospetto”. Il personale addetto alla sicurezza della sede aziendale, nel sottoporre quest’ultimo agli accertamenti necessari, avrebbe individuato al suo interno “agenti chimici in quantità letali per l’organismo umano”.

Una volta allertate le squadre di pronto soccorso della contea californiana di San Mateo, tutti gli edifici del quartier-generale della società sono stati fatti evacuare per “elevati rischi di contaminazione” e i dipendenti del gruppo fondato da Mark Zuckerberg sono stati subito oggetto di esami clinici. Il personale sanitario intervenuto sul posto ha quindi disposto, riporta l’emittente Abc News, il ricovero immediato di due impiegati, in quanto giudicati “intossicati da sarin. Costoro, in base agli ultimi bollettini medici diffusi dalle forze dell’ordine locali, sarebbero ormai “fuori pericolo”.

Jon Johnston, a capo del reparto di vigili del fuoco recatosi sul luogo della presunta contaminazione, ha successivamente affermato, sempre ai microfoni della Abc, che la sede di Facebook, dopo rigorosi controlli volti a riscontrare tracce residue di sostanze tossiche, sarebbe “totalmente sicura”. Anthony Harrison, capo-ufficio stampa del gruppo creato da Zuckerberg, ha di conseguenza invitato tutti i dipendenti della multinazionale a “tornare con serenità al lavoro”.

Procede intanto il lavoro degli investigatori finalizzato a ricostruire le motivazioni alla base dell’atto intimidatorio. Secondo i media Usa, la polizia californiana starebbe conducendo le indagini in collaborazione con agenti dell’Fbi.

Lo stesso Harrison ha poi ammesso, ai microfoni della Cnn, che l’azienda di Menlo Park avrebbe, in passato, già subito disavventure simili. Pacchi sospetti e lettere minatorie sarebbero infatti, negli ultimi mesi, apparsi di frequente all’interno degli uffici Facebook incaricati dello smistamento della corrispondenza.

Per il momento, nessun commento ufficiale sul presunto “attacco chimico” è stato rilasciato da Mark Zuckerberg.

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