Venezuela, fallisce tentativo di invasione ad opera di "mercenari stranieri"

La tentata incursione in territorio venezuelano si inserisce nel quadro di forti tensioni tra Maduro e molti governi stranieri a lui ostili, Usa in primis

Venezuela, fallisce tentativo di invasione ad opera di "mercenari stranieri"

Il governo venezuelano ha annunciato in questi giorni di avere sventato un tentativo di invasione del Paese da parte di “mercenari stranieri”. Tale notizia è stata confermata ieri direttamente dall’esecutivo bolivariano nonché dai vertici del Partito socialista unito (Psuv), ossia la forza politica al potere a Caracas. Negli scorsi mesi, il presidente Nicolas Maduro aveva più volte accusato gli esponenti dell’opposizione di ordire, in combutta con gli Usa e altre nazioni ostili al chavismo, progetti di golpe contro di lui.

La tentata incursione in territorio venezuelano si sarebbe svolta, ha riferito ieri Al Jazeera, alle prime luci di domenica.

Un commando al soldo di potenze straniere avrebbe infatti compiuto allora, muovendo dalla Colombia, un’incursione a bordo di motoscafi contro i confini del Paese a guida socialista.

Le forze di sicurezza bolivariane avrebbero però reagito tempestivamente all’aggressione messa in atto dai “mercenari”, uccidendo otto di loro.

A dare conferma di tale episodio è stato, durante un intervento in tv, il ministro dell’Interno di Caracas in persona, Nestor Reverol.

Egli, citato dall’emittente del Qatar, ha appunto denunciato la tentata invasione del Venezuela precisando innanzitutto che il manipolo proveniente dalla Colombia sarebbe stato respinto subito dopo che lo stesso era sbarcato nei pressi di La Guaira, nel nord della repubblica bolivariana.

Reverol ha poi tuonato: “Un gruppo di terroristi mercenari ha tentato di compiere un’invasione via mare muovendo dalla Colombia, per potere così perpetrare attacchi ignobili nel nostro Paese e assassinare i leader del governo rivoluzionario”.

Ulteriori informazioni sull’accaduto sono state fornite da Diosdado Cabello, uno degli esponenti di punta del Psuv. Egli, fa sapere il network arabo, ha a tale proposito affermato che l’esercito venezuelano, oltre a uccidere quegli otto “mercenari”, avrebbe anche tratto in arresto due membri del commando incriminato.

Cabello ha poi aggiunto: “Abbiamo neutralizzato un tentativo di invasione ai danni della nostra patria ed è stato tutto merito degli sforzi dell’intelligence”.

La presunta aggressione stroncata da Maduro si inserisce nel quadro di un feroce braccio di ferro tra il presidente chavista, sostenuto da Russia e Cina, e le forze di opposizione, capeggiate da Juan Guaidó e spalleggiate in primo luogo dagli Usa.

Washington, in particolare, ha ultimamente rafforzato la pressione ai danni della leadership bolivariana al fine di indurre l’amministrazione socialista di Caracas a cedere il potere.

Gli Stati Uniti hanno infatti messo di recente, ricorda Al Jazeera, una taglia di 15 milioni di dollari sulla testa del capo dello Stato sudamericano, accusato dall’esecutivo di Trump di narcotraffico, e hanno varato pesanti sanzioni economico-commerciali all’indirizzo del Paese ispanico.

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