Il vescovo gay scrive al Papa: "Verrò a trovarla"

La lettera aperta di Gene Robinson: "Lei non si offenderà se io sarò tra una folla di 10mila persone raccolte per accoglierla in America"

Il vescovo gay scrive al Papa: "Verrò a trovarla"

"Qualcosa mi dice che Lei non si offenderà se io sarò tra una folla di 10mila persone raccolte per accoglierla in America, con rispetto e sincero affetto". Il vescovo episcopale gay, Gene Robinson, interviene, con una lettera aperta a Papa Francesco, nella polemica scoppiata in America.

Nei giorni scorsi il Wall Street Journal ha rivelato che il Vaticano avrebbe espresso contrarietà al fatto che la Casa Bianca ha inserito nella lista degli invitati alla cerimonia di benvenuto del Pontefice il vescovo Robinson e una suora che critica le posizioni della chiesa su aborto e eutanasia. "Dubito che Lei abbia bisogno che al Vaticano siano così protettivi nei Suoi confronti", ha scritto ancora Robinson nella lettera pubblicata dal Daily Beast. "Abbiamo così tante cose che ci uniscono e così poche che ci separano - ha detto ancora - il comune impegno per i poveri e la convinzione che il capitalismo sfrenato crea e perpetua la povertà, trattando i meno fortunati come beni da usare e poi gettare". "Sulla base della sua famosa e dimostrata compassione - conclude il prelato episcopale - credo che non sarò offeso da un vescovo gay ed una suora ribelle in mezzo ad una folla di 10mila ammiratori".

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