Il vescovo ora parla chiaro: "Islam e Corano violenti"

Monsignor Pieronek, vescovo polacco: "Non credo sia corretto distinguere tra Islam buono e Islam cattivo. L’Islam si basa sul Corano un testo nel quale la violenza esiste ed è contemplata"

Il vescovo ora parla chiaro: "Islam e Corano violenti"

Non usa mezzi termini, monsignor Tadeusz Pieronek, vescovo già segretario della Conferenza episcopale polacca. "Non escludo che possa esserci un piano per cancellare la identità dell’Europa, collegato al flusso di migranti", ha detto in una intervista al quotidiano online cattolico lafedequotidiana.it. Parole dure, dirette, contro l'islam che continua ad insanguinare l'Occidente. Altro che dialogo, altro che integrazione. "L’Occidente - sentenzia mons. Pieronek - da molta parte degli islamici è visto come nemico e questo abbiamo il dovere di considerarlo. Certamente esistono islamici bravi e non violenti, e con loro dobbiamo dialogare e convivere, ma per tanti di loro eravamo e siamo infedeli da sottomettere". Infatti "non credo che sia corretto fare la distinzione tra Islam buono e Islam cattivo. L’Islam si basa sul Corano un testo nel quale la violenza esiste ed è contemplata. Semmai esistono singoli islamici buoni e cattivi come dappertutto. Questo non elimina il mio giudizio sul Corano che è la base dell’Islam, siamo al cospetto di un libro nel quale si predica la sottomissione con la forza degli altri, tra i quali ci sono i cristiani".

Quei cristiani "abbandonati" anche nel loro continente, con il rischio che diventino minoranza. "Io credo che ci sia un rischio di islamizzazione nel continente europeo - continua il Vescovo - una sorta di invasione insidiosa da non sottovalutare. Mentre gli islamici pregano cinque volte al giorno e sono costanti nella loro fede, i cristiani, meglio l’Europa, ha smarrito le sue radici e non ha il coraggio di manifestare in pubblico la fede e di testimoniarla nella vita di ogni giorno. La sola vera risposta all’ Islam, senza scontri di civiltà, è il rafforzamento della identità cristiana". Poi l'affondo contro i flussi migratori: "Noi per loro siamo degli infedeli. Non escludo affatto che dietro questi enormi flussi migratori si nasconda un piano studiato per cancellare le origini e la identità del continente europeo, un piano gradito e probabilmente promosso da grandi potenze e dalla finanza. Chiudere le frontiere è un errore, però qualche cosa va fatta realisticamente". Non è possibile accogliere tutti. "L’ accoglienza e la solidarietà - dice Pieronek -sono valori cristiani da coltivare e non possiamo negare questo a chi soffre. Penso ai polacchi e dico loro che non devono dimenticare quando emigravano e cercavano aiuto. Tuttavia occorre controllare i flussi migratori in modo responsabile. Chi è in grado di eslcudere che tra i migranti non si nascondano anche terorristi? Allora, bisogna avere cautela nell’ accogliere e senso di responsabilità, usare criterio".

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