Turista cinese sviene: scatta l'allarme coronavirus

Una turista cinese di 53 anni è stata ricoverata a Pistoia. Intanto la Farnesina prepara un piano per evacuare gli italiani dalla provincia cinese: "Valutiamo il trasferimento aereo"

C'è un altro "caso sospetto di coronavirus" in Italia. Ieri, all'ospedale San Jacopo di Pistoia è stata ricoverata una turista cinese di 53 anni, originaria della provincia dell'Hubei.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, la donna viaggiava con una comitiva di turisti cinesi e, mentre si trovava su un pullman diretto a Lucca, è svenuta, presentando sintomi simili all'influenza. Per precauzione è stato avvertito il 118, che ha trasportato la pazinete all'ospedale di Pistoia, "dove i sanitari hanno subito attivato le procedure previste dal protocollo ministeriale per questi casi". Anche gli altri viaggiatori verranno sottoposti a degli accertamenti.

La 53enne è ora ricoverata nel reparto di malattie infettive, dove è in corso l'indagine epidemiologica. I sanitari dovranno anche accertare se la donna fosse già in Italia i 14 giorni prima della manifestazione dei sintomi e, in caso affermativo, bisognerà procedere con "gli esami indicati dal Ministero, inviando i campioni biologici all'Istituto Superiore di Santità".

Intanto, la Farnesina "sta valutando l'idea di trasferimento aereo" per i cittadini italiani presenti a Wuhan, il centro da cui sarebbe partita l'epidemia. Inizialmente era stata ipotizzata un'evacuazione via terra, un piano che "implicava delle quarantene piuttosto complesse sia in uscita che entrata, in un'altra eventuale città cinese". A riferirlo è stato il direttore dell'Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia che, nel corso del programma Rai Uno Mattina, ha definito "complessa" l'attuazione del rimpatrio. "Stiamo valutando, con altri soggetti che collaborano con noi, tra cui il ministero della Sanità, l'Ospedale Spallanzani e il Centro Interforze, l'idea di un trasferimento aereo- ha detto- che sarà complesso perchè bisogna pesare sia all'uscita, che dipende dalle autorizzazioni della Cina, che all'arrivo, dove dovremmo intraprendere una serie di misure". Per quanto riguarda le tempistiche, Verrecchia ha assicurato che la Farnesina cercherà di attivare il piano "il prima possibile", ma bisogna tener conto dei "tempi tecnici" necessari.

Secondo il report dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i casi di coronavirus confermati sono 2.798. In Cina se ne contano 2.741 accertati e quasi 6mila sospetti: di questi, 461 sono in gravi condizioni. Fuori dalla Cina, sono 37 i casi di coronavirus accertati, in 11 Paesi, tra cui l'Europa che ne conta 3 in Francia e 1 in Germania. Secondo l'Oms i morti sono 81. Ma secondo il governo cinese i numeri sarebbero molto più alti: altri 25 i decessi per coronavirus, che fanno schizzare il numero delle vittime a 106. Sarebbero aumentati anche i casi di epidemia, rispetto al report dell'Oms: la Cina, infatti, ne ha confermati oltre 4.500.

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Commenti

cgf

Mar, 28/01/2020 - 11:55

la Farnesina, quindi gigino, "Valutiamo il trasferimento aereo". Davvero? a) cosa aspetti? gli USA hanno già mandato due charter CON MEDICI/ATTREZZATURE A BORDO per rimpatriarne 250 alla volta ed altri charter sono programmati b) vorrebbe mandare una nave Costa/MSC e magari fare il viaggio con loro per farli sentire amati e seguiti? CI SONO FORTI POSSIBILITÀ PER LA SECONDA IPOTESI, vuoi mettere una crociera di un mese gratis?